Georgi e l’operazione rilancio «Ora riparto da questo gol»

10 Novembre 2024

Tunjov cancella le polemiche: «Ho capito i miei sbagli, pronto per un posto da titolare»

PESCARA. “E in questo sabato qualunque, un sabato italiano, il peggio sembra essere passato”, cantava Sergio Caputo qualche anno fa. In un sabato pomeriggio anonimo di novembre, troppo lontano dalla lunghissima estate e ancora distante dalle luci di Natale, il Pescara si lascia alle spalle la domenica orribile di Pesaro e soffia via le nebbie di una gara insidiosa contro un Sestri Levante blindatissimo, specializzato a non prendere gol. A far tornare il sorriso ai biancazzurri ci pensa il pulcino bagnato Georgi Tunjov, croce e delizia del Pescara, con un bolide imprendibile da calcio piazzato.
La banda Baldini torna a giocare allo stadio Adriatico-Cornacchia in un orario pomeridiano dopo cinque gare casalinghe dopo cena, prevalentemente di lunedì.
Orario e giorno della settimana che si ripresenteranno il 7 dicembre per l’incontro con il Legnago dopo il recupero con il Milan Futuro e il derby con il Pineto, entrambe serali. E il sabato pomeriggio non ha portato allo stadio quella quota di indecisi che aiuterebbero a dare un colpo d’occhio sugli spalti sicuramente affascinante e all’altezza della capolista. Tunjov lo aveva detto in settimana.
Dopo alcune giornate in cui era rimasto ai margini, si era proposto per un ruolo da protagonista, anche in corso d’opera, come spesso accade in questo Pescara molto corale. E in sala stampa, l’uomo che ha risolto il match, ha incrociato il suo mister e ne è venuto fuori un siparietto in cui il tecnico toscano ha rivelato di aver applaudito in settimana il giocatore estone per una giocata fatta in allenamento con classe e convinzione. Gli stessi ingredienti, classe e convinzione, che il centrocampista ha messo al momento di calciare la punizione che ha impresso la svolta alla partita.
Una gara difficile, fotocopia di quella vinta col Pontedera al 96’: «il gol è tutto mio, non c’è stata alcuna deviazione della barriera del Sestri e ho deciso di tirarla in quel modo dal momento in cui è stato fischiato il fallo su Ferraris – ha svelato Tunjov - e questo gol mi darà una spinta per cercare di fare bene con la squadra». «Mi sento pronto a giocare dal primo minuto dalla prima partita di Terni e rispetto alle ultime gare in cui sono rimasto fuori dalla formazione iniziale anche per motivi comportamentali», ha detto Tunjov, «ho cercato di capire dove ho sbagliato».
Quanto può essere utile la sua tecnica in un campionato di serie C, anche per risolvere partite complicate? «Non spetta a me dirlo», ha risposto secco il 23enne centrocampista estone, «tocca agli altri e soprattutto al mister valutarlo».
Solita prestazione di buon livello per Matteo Dagasso, uno dei protagonisti del primato del Pescara: «Mi sento bene fisicamente e con i compagni ci sosteniamo l’uno con l’altro per creare quel gruppo che finora ha fatto la differenza con le altre squadre – ha ribadito Dagasso – e cerchiamo di imporre sempre il nostro gioco anche nei momenti di difficoltà e ho intenzione di proseguire il mio cammino con il Pescara».
Il Presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha ancora l’amaro in bocca per la sconfitta di Pesaro e anche ieri sera c’è stato un episodio su cui recriminare: «C’era un fallo netto non rilevato in area ai danni di Bentivegna a pochi passi dalla linea di porta che avrebbe significato calcio di rigore – ha sottolineato Sebastiani – comunque abbiamo vinto una partita fondamentale contro una squadra che ha rinunciato a giocare come è successo già con altre squadre scese all’Adriatico».
Sebastiani, sempre in attesa di definire le questioni societarie per la cessione della proprietà del Pescara, non ha intenzione di pensare al mercato di riparazione: «Questa squadra si sta comportando talmente bene che andare a toccarla potrebbe causare solo danni», ha affermato Sebastiani, «e lo dimostra il fatto che chiunque entri in campo fa benissimo e spesso risolve le partite».
Ettore Cappetti
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