Ghirelli contro la B e accarezza la Lnd

21 Aprile 2020

Il presidente della Lega Pro contrattacca: abbiamo una proposta, discutiamone

PESCARA. Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, tiene botta il giorno dopo l’attacco della Lega di B e dei Dilettanti sulla proposta di sospendere definitivamente la serie C, chiedere quattro promozioni (le prime dei tre gironi, Monza, Vicenza e Reggina più una da sorteggiare), bloccare le retrocessioni e altro ancora. «Non ho fatto marcia indietro, nemmeno di un centimetro», ha detto Ghirelli che prova a smontare le accuse di Lega di B e Dilettanti dalle fondamenta, spiegando che quella della Lega Pro è una proposta. L’unica sul tavolo, a differenza delle altre leghe.
«L’assemblea dei club (convocata per il 4 maggio, ndr), nella sua autonomia, discuterà e delibererà. Dopodiché», sostiene Ghirelli, «per gli atti che riguardano i poteri in capo al consiglio federale saranno inviati per l’iter previsto. Un percorso corretto istituzionalmente. Nell’iter di avvicinamento al consiglio federale, la Lega Pro avrebbe fatto e, ora, reitererà la richiesta di incontri per spiegare e confrontarsi con le altre componenti federali. Questo è un iter corretto istituzionalmente a cui nessuno può obiettare nulla e, altresì, nessuno può ritenere che si possa interferire. Siamo nel campo della autonoma deliberazione di ogni soggetto istituzionale».
Un discorso rivolto a Mauro Balata, capo della Lega B, in particolare con la speranza, invece, di recuperare il rapporto di collaborazione avuto in questi anni con Cosimo Sibilia, capo dei dilettanti. «Nessuno pensa di prendere decisioni contro un’altra lega, anche perché occorrerà passare per il consiglio federale e, quindi, sarebbe una scelta miope. Unico caso contrario a questo iter corretto istituzionalmente che, nel breve tempo dei ricordi mi sovviene, è quello della Lega di B, avallato dall’allora commissario, che (due estati fa, ndr) ha cambiato format e ripescaggi, senza il parere delle altre leghe e componenti».
Francesco Ghirelli va oltre. «Permettetemi di dire che sia quanto meno paradossale che, ora (in presenza di un iter corretto), mi senta invocare “lo spirito di squadra” da chi (Balata, ndr) si è macchiato di quel provvedimento». E poi rivolto a Cosimo Sibilia: «Noi, ovvero Lnd e Lega Pro, siamo stati “i ribelli” anche per andare contro a quella violenza. Per carità di patria, non voglio alzare la polemica. Invierò una formale lettera di convocazione di incontri. Mi scuserò per la lettera che è circolata, e che sarebbe dovuta rimanere comunicazione interna come preavviso dell’ordine del giorno della prossima assemblea. Qualcuno... ha fatto il furbetto!».
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