Gialloreto non basta, la Teate crolla a Salerno
Chieti sconfitto al PalaSilvestri: i campani si portano sul 2-1 nella serie. Domani sarà decisiva gara 4
SALERNO. Niente da fare. Per la Teate arriva, in gara 3, un’altra sconfitta (86-71) al PalaSilvestri contro l’Arechi Salerno che si porta sul 2-1 e domani, di nuovo tra le mura amiche, avrà dunque l’occasione di chiudere definitivamente i conti della serie di semifinale. Ancora un approccio negativo alla gara da parte della Teate che fa fatica a trovare la via del canestro mentre Salerno inizia a mitragliare dalla lunga distanza su ogni lato del perimetro. Non vanno meglio, per i biancorossi, le cose sotto i tabelloni dove domina Vusnjic ed i padroni di casa allungano subendo però il ritorno dei teatini che con Gialloreto, appena entrato sul parquet, mettono a segno due triple. Prima sirena con un sostanziale equilibrio (26-22), ancora Gialloreto protagonista ed ora sembra che le certezze della formazione campana non siano più le stesse mentre i due tecnici sfruttano in pieno le rotazioni a propria disposizione. Chieti appare ora in grado di prendere in mano la gara con un + 5 che viene però ribaltato subito, grazie soprattutto ad alcune colpevoli forzature dei biancorossi, attraverso un parziale di 10-0 che fa da preludio ad un autentico mitragliamento della retina da parte soprattutto dell’incontenibile Vusnjic (18 punti e 24 di valutazione) mentre l’intensità difensiva della formazione di coach Coen vacilla clamorosamente e, anche in attacco, con Migliori che non riesce ad entrare in partita, non si arriva a mettere assieme nulla di positivo in una gara dai ritmi molto alti.
Conseguente il risultato (57-44) con il quale le squadre arrivano all’intervallo lungo tra il tripudio del pubblico campano. Di nuovo sul parquet, Chieti ora difende meglio e riesce a portarsi, con un sussulto, a sei lunghezze di ritardo, ma Salerno, rallentando un po’ il ritmo riesce a controllare bene. Anche perché i biancorossi in attacco non riescono a far male più di tanto con una incredibile numero di errori ed altrettante palle perse in una totale frenesia sulla quale i padroni di casa costruiscono, sotto la regia di Maggio, l’allungo destinato a diventare incolmabile nonostante lo stesso coach Coen ridisegni diverse volte il quintetto sul parquet. C’è rassegnazione nella Teate all’inizio dell’ultimo quarto (71-60) di nuovo segnato da percentuali di tiro sconcertanti specie quando l’esigenza di recuperare consiglia soluzioni dalla lunga distanza. Sprecano parecchio, nel frattempo, anche i padroni di casa ma le sorti dell’incontro sono ormai segnate e la tripla messa a segno da Gialloreto (16 punti e 14 di valutazione) a pochi secondi dalla sirena finale (86-71) finisce per avere un sapore amaro. (r.g.)
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