Giampaolo: braccino corto ma tre punti fondamentali

L’analisi dell’allenatore marsicano: «Abbiamo sofferto nell’ultimo quarto d’ora La seconda ammonizione al nostro giocatore troppo fiscale da parte dell’arbitro»
AVEZZANO. Una vittoria che soddisfa Federico Giampaolo. Questa è la sua analisi: «Primo tempo decisamente buono da parte nostra, con la squadra che ha avuto diverse occasioni per fare gol, anche se a partire meglio sono stati i nostri avversari, ma col trascorrere dei minuti abbiamo preso fiducia e in campo abbiamo dominato andando al riposo sul doppio vantaggio». A inizio di ripresa, quando tutto sembrava deciso, è arrivata l’espulsione di D’Eramo che ha rischiato di rimettere la gara in discussione: «Secondo me, in quella circostanza l’arbitro è stato troppo fiscale e da quel momento ci è venuto il cosiddetto braccino corto, nel senso che ci siamo un po’ spaventati e abbiamo preso il primo gol, mentre il loro raddoppio è scaturito da una nostra disattenzione e negli ultimi 15’ abbiamo sofferto».
Vittoria fondamentale a giudizio dell’allenatore biancoverde: «Era una partita troppo importante per noi, dopo qualche passaggio a vuoto registrato di recente».
Si parla della prima espulsione comminata al vastese De Chiara: «È normale che giocare in superiorità numerica ti offre più spazi e forse avremmo dovuto approfittarne maggiormente, perché poi l’espulsione di D’Eramo ha rimesso le cose in parità e loro hanno preso coraggio. Ma la cosa più importante è l’aver portato a casa i tre punti».
L’utilizzo di Persia e il timore che si fosse fatto male di nuovo (poco dopo il suo ingresso, ndc): «Ho avuto paura anche io, perché al primo cambio di direzione ho visto il ragazzo toccarsi di nuovo il ginocchio infortunato, ma poi per fortuna non è successo niente ed è meglio così perché Persia per noi è un giocatore troppo importante».
Plinio Olivotto
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