Giampaolo: grazie a Cerone ho risollevato l’Avezzano

17 Ottobre 2017

Il tecnico spiega il cambio del modulo alla base del rilancio dei marsicani Leonetti e la Vastese: «Il mio obiettivo è chiudere la stagione in doppia cifra»

Due mosse per decollare: il cambio di modulo e lo spostamento di Cerone in una posizione più avanzata, a ridosso della prima punta. Dopo un mese di lavoro, la mano di Federico Giampaolo inizia a vedersi. L'Avezzano non è più un insieme di giocatori, ma una squadra con un'identità di gioco precisa. Fondamentale è stato il cambio di modulo e il passaggio dal 3-5-2 o 4-3-1-2 al 4-4-2 che permette di sfruttare di più gli esterni Pellecchia e D'Eramo e di attaccare con quattro giocatori, compresi Dos Santos e Cerone. Lo dicono i risultati: con il nuovo modulo, l'Avezzano ha ottenuto nelle ultime tre partite sette punti, che potevano essere nove con un pizzico di fortuna in più nel derby con i Nerostellati. Decisiva è stata anche l'intuizione di Giampaolo di avanzare un centrocampista dai piedi buoni come Cerone nel ruolo di seconda punta. Una mossa che ha aumentato la qualità offensiva e permesso a Dos Santos di essere più pericoloso. Non è un caso se, con il 4-4-2 e con Cerone numero dieci, il bomber brasiliano si è sbloccato e ha realizzato tre gol in due partite, uno dei quali proprio su assist del suo compagno di reparto. «Il 4-4-2 è il modulo più adatto per le caratteristiche della squadra perché abbiamo esterni molto bravi», spiega Giampaolo, «in più Cerone nella nuova posizione è determinante perché è un giocatore di grande qualità, dotato anche di un bel tiro».
La classifica torna a sorridere: l'Avezzano ha abbandonato le ultime posizioni ed è salita al nono posto, a -4 dai play off. «Ero convinto che prima o poi i valori di questa squadra sarebbero usciti fuori», dice l'allenatore biancoverde. «C'era solo bisogno di tempo perché tutti sapete quello che è successo in estate. Ma io sono rimasto sempre tranquillo, anche quando i risultati non sono arrivati. Ci tengo a dedicare la vittoria con l'Agnonese al presidente Paris che mi ha sempre dato fiducia e sostenuto. In tanti anni di calcio non ho mai visto un presidente così passionale. Sono contento anche per Dos Santos, che sta ritrovando la condizione dopo il piccolo infortunio all'inguine che lo ha frenato. Ora abbiamo bisogno di continuità e domenica a Fabriano ci aspetta un'altra battaglia». La sconfitta al Dei Marsi, la quarta di fila, è costata la panchina al tecnico dell'Agnonese, Candido Bucci, che è stato esonerato. La società molisana ha contattato Antonio Mecomonaco, che sta valutando la proposta. In attesa di scegliere il nuovo allenatore, la squadra è stata affidata al duo Orlando-Senatore, rispettivamente vice allenatore e preparatore atletico.
Vastese. Il Colavitto 2.0 è iniziato meglio dello scorso anno: dopo sette giornate, i biancorossi hanno due punti in più rispetto alla passata stagione e sono nei play off. Con il Monticelli è arrivata la terza vittoria consecutiva, la seconda in rimonta. Segna sempre lui: Vito Leonetti, che con i suoi quattro gol ha realizzato la metà delle reti della squadra. Il ds Micciola in estate ha puntato forte sull'attaccante scuola Bari che non sta deludendo le aspettative. «Dobbiamo rimanere con i piedi per terra», frena l'attaccante pugliese, «il nostro primo obiettivo resta la salvezza». Leonetti ha esordito in serie B con il Bari, poi un anno in D con l'Agnonese e tanta serie C tra Savoia, Akragas, Lumezzane e Reggina. «Non lo so nemmeno io perché mi ritrovo nei dilettanti. Sono venuto a Vasto per rilanciarmi e spero di andare in doppia cifra. La tifoseria è calorosa e la squadra è competitiva. Con Fiore c'è grande intesa e sono contento per il gol di Cristaldi che finalmente si è sbloccato». Domenica esame di maturità a Pesaro per capire se la Vastese può puntare in alto. Il Francavilla si conferma squadra da trasferta. I giallorossi hanno fatto punti solo fuori casa, vincendo tre gare esterne su quattro. Ora l'obiettivo è sfatare il tabù Valle Anzuca e tornare a vincere in casa già da domenica con L'Aquila. I Nerostellati hanno la peggiore difesa di tutta la serie D (21 gol subiti). «Massima fiducia nel tecnico Di Marzio», dicono dalla società. Ma servono rinforzi per la salvezza. Domenica (ore 15) allo stadio Pallozzi di Sulmona arriva il San Marino.
Giammarco Giardini
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