Giampaolo: «Peccato, era una partita da vincere»

26 Febbraio 2018

Il tecnico recrimina: «Ci è stato negato un calcio di rigore per un fallo ai danni di Besana»

AVEZZANO. Federico Giampaolo arriva subito in sala stampa, perché forse ha fretta di tornare a casa ed evitare il maltempo. Ai più, l’Avezzano è apparsa la brutta copia di tante altre partite, ma il tecnico difende i suoi ragazzi a spada tratta.
«Era una partita da vincere, questo lo so, ma la squadra ha avuto un possesso palla prolungato, nel tentativo di stanare gli avversari che si difendevano bene e le nostre occasioni le abbiamo avute». E la prima opportunità capitata ai biancoverdi ha visto protagonista il difensore Besana. «Secondo me era calcio di rigore, perché Besana è stato atterrato nettamente, ma l’arbitro ha deciso in maniera diversa. Certo», prosegue Giampaolo, «che da adesso in poi chi ha bisogno di punti cerca di ottenerli con ogni mezzo e le occasioni per fare gol non saranno sempre numerose, quindi dovremo essere bravi a capitalizzare ogni minima opportunità, anche le palle sporche che gli avversari ti concedono». È mancata la profondità? «Adesso Dos Santos, ma le punte in generale, vengono marcate con maggiore attenzione, per cui gli spazi sono sempre di meno e le opportunità per buttarla dentro si riducono in proporzione». Su quanto possano aver influito le condizioni del terreno, il tecnico risponde: «Siamo una squadra tecnica e su questi campi pesanti le difficoltà indubbiamente ci sono, ma non posso negare che questa era una partita che avremmo dovuto assolutamente vincere. Però, se continuiamo con questa mentalità, sono fiducioso». Bisegna nel ruolo di vice-Cerone ha convinto poco: «Lui è uno che ha grande qualità, ma deve trovare gli spazi giusti e contro un avversario compatto come il Fabriano, non era agevole».
Felice del punto conquistato il tecnico ospite Francesco Monaco. «Abbiamo fatto una prestazione importante, a partire dall’approccio. Abbiamo anche avuto un paio di occasioni per fare il colpaccio contro un avversario di grande valore, ma non abbiamo fatto solo catenaccio. E se non abbiamo strappato il successo pieno, dobbiamo dare merito al portiere dell'Avezzano».
Sguardo rabbuiato da parte del presidente Paris, che deve continuare a giocare su un fondo ormai al limite del decente, mentre il Comune ha deciso di investire nel sintetico sull’impianto periferico di Antrosano: «L’ho presa male, anzi malissimo, perché non si può impegnare una cifra del genere su un impianto di periferia, ignorando quello sul quale gioca la squadra che porta il nome della città in giro per tutta l’Italia». (p.oli.)
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