Ginestra: «A Notaresco la seconda giovinezza»

Il 40enne portiere tra i leader del gruppo: «C’è un ambiente fantastico». Rossoblù a +5 sulla Recanatese
NOTARESCO. «Abbiamo centrato un ottimo risultato contro un’ottima squadra che merita di stare in alto. Siamo contenti e soddisfatti per aver centrato un punto che, personalmente, reputo essere d’oro». Sono le parole di Paolo Ginestra, portiere classe 1979 che al Tamburrini di Montegiorgio è stato il grande protagonista dello 0-0 conquistato dal Notaresco compiendo interventi straordinari, in sequenza, su Marchionni (2 volte) ed Aloisi. Un punto d’oro perché la Recanatese ha perso con la Vastese e scivola a -5 dai rossoblù. «A Montegiorgio sono stato abbastanza sollecitato ed è andata bene. Nel nostro momento migliore, nella ripresa, siamo rimasti in dieci, non voglio entrare nello specifico ma l’espulsione un po’ ha scombinato i nostri piani perché stavamo venendo fuori. Mi piace rimarcare», prosegue Ginestra, «che questo è un girone difficile dove tutte le squadre possono fare risultato con chiunque e spesso sono gli episodi a decidere le gare. È vero che venivamo da undici vittorie consecutive ed il nostro obiettivo era proseguire la serie ma è impensabile pensare di vincere tutte le partite, ci sono anche gli avversari ed il Montegiorgio ha confermato e dimostrato di essere un osso duro, su un campo dove tutte le formazioni hanno fatto fatica. In più», aggiunge il numero uno nativo di Pergola, «ci lasciamo alle spalle un altro scontro diretto superato brillantemente fuori casa e questo è un altro dato positivo che testimonia il cammino che stiamo facendo fino ad oggi. È un risultato, anche per il modo in cui è arrivato, in dieci per oltre mezz’ora, che ci dà ancor più consapevolezza nei nostri mezzi e dà un segnale importante anche a tutte le avversarie».
Ginestra è arrivato dopo la prima giornata di campionato, l’esordio lo ha fatto a Campobasso, ha saltato, per un infortunio il derby interno contro il Pineto e, dal suo approdo in rossoblù, il SN Notaresco ha subìto solamente sette reti. «Quando la società mi ha chiamato il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare i miei colleghi di reparto, cercare di dare esperienza e farmi trovare pronto in partita. Poi è arrivato un insieme di vittorie che, con il passare delle giornate, ci ha esaltato ma devo dire che meritiamo il primo posto per come interpretiamo ogni singola partita e per come ci alleniamo durante la settimana».
Nel corso della sua carriera, fatta di oltre cinquecento presenze tra serie A, B e C, Ginestra ha vestito le maglie di diverse squadre di blasone e prestigio ma si è calato molto bene nella realtà di Notaresco al pari della sua famiglia. «Ho giocato in tante piazze calde, i tifosi a Notaresco sono super, ci dimostrano sempre un grande attaccamento alla maglia, rappresentano veramente il dodicesimo uomo in campo e non è la classica frase fatta. Ci accompagnano in gran numero quando giochiamo fuori casa e non ci fanno mai mancare il loro apporto, c’è mio figlio, poi, di un anno e mezzo che si unisce a loro, ha imparato tutti i cori e li canta durante le partite». Ed ora, per, il SN Notaresco due derby all'orizzonte, prima con il Chieti al Savini e poi al Fadini contro il Real Giulianova da affrontare, quasi certamente, senza Frulla che rischia i due turni di stop dopo l'espulsione.
Matteo Falzon
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