Gioca male e non sa lottare Zeman cambia il Pescara

Previste diverse novità per domenica: Crescenzi e Rafia probabili titolari
PESCARA. Un brutto risveglio quello di ieri in Sicilia per il Pescara. A Messina mercoledì 90’ senza mai tirare in porta con l’eccezione della spizzata di Brosco, una sorta di squadra fac simile a quella vista ad Andria o Cerignola e la consapevolezza che di zemaniamo c’era ben poco. Chi avrebbe mai scommesso un solo centesimo su una squadra del tecnico boemo che non crea palle gol? Nessuno, ma i 90’ di Messina hanno certificato un gruppo con poche idee e poca cattiveria agonistica. Vento e campo? Per carità, giocare con quelle raffiche fortissime non era facile, ma il Pescara non ha fatto nulla per adattarsi come ammesso dallo stesso Zeman nelle interviste. Raciti, tecnico di casa, ha fatto scacco al Pescara mettendo Balde su Palmiero per bloccare le fonti di gioco. Che è diventato scacco matto quando la punta non solo ha limitato il play biancazzurro ma anche segnato il gol vittoria.
Risvegliocon i gradoni. La squadra ieri si è allenata in Sicilia ospite del centro sportivo Asd Leo Soccer di Catania e nel pomeriggio ha fatto ritorno a Roma con un volo di linea prima di arrivare in pullman in città. Zeman ha subito messo le cose in chiaro: duro lavoro atletico con i classici gradoni sotto lo sguardo di tanti tifosi. Allenamento punitivo? Probabilmente no, quel tipo di lavoro era già in programma, ma di sicuro Zeman non era affatto contento. Vi ricordate una delle frasi chiave della conferenza stampa di presentazione? «Ho notato che questa squadra ultimamente non ha fatto un tiro in porta, deve avere qualche problema». Chissà come sarà lo stato d’animo del boemo dopo aver visto che anche la sua squadra non ha mai impensierito Fumagalli? Resta qualche aspetto positivo da sottolineare: anzitutto il giovane Germinario che ha interpretato bene il match e il buono stato di forma di Riccardo Brosco, ad oggi il vero leader di questa squadra.
Il terzo posto. Con 90’ il Pescara è stato in grado di cancellare quel vantaggio che si era ripreso dopo la vittoria di Agropoli. Il contemporaneo successo del Foggia contro il Monopoli nel match delle 21 ha riportato i pugliesi a braccetto dei biancazzurri e nelle prossime sei partite si preannuncia un testa a testa delicatissimo. Senza dimenticarsi di Picerno e Cerignola che inseguono in classifica e che stanno molto bene. Il calendario di Pescara e Foggia? Entrambe hanno il Catanzaro in trasferta, domenica sulla carta il turno è favorevole ai biancazzurri che sfideranno la Turris (14,30) allo stadio Adriatico-Cornacchia, mentre il Foggia giocherà lo scontro diretto a Cerignola (ore 15).
Verso Pescara-Turris. Oggi doppia seduta di allenamento a Silvi per i biancazzurri. Ieri ha lavorato al Poggio chi non era con la squadra a Messina. Buone indicazioni da Gozzi e Pellacani, (spezzone di gara a Catanzaro?) difficile vedere Tommaso Cancellotti che ha accusato un problema fisico (dolore al polpaccio) nel finale di gara a Messina e verrà valutato con gli esami strumentali. Tornerà titolare Crescenzi che nei minuti finali mercoledì scorso ha provato a muoversi anche senza palla per interpretare il pensiero di Zeman. Cosa che forse è mancata allo stesso Cancellotti anche se per impegno e per cattiveria agonistica il terzino è stato uno dei migliori. A centrocampo tornerà Rafia che ha scontato il turno di squalifica e farà la mezzala. Aloi o Palmiero davanti la difesa, mentre Mora e Germinario si contendono una maglia. Buone notizie per Kraja, meno per Gyabuaa. L’ex Palermo potrebbe essere recuperato per la panchina per domenica, mentre Gyabuaa starà fermo almeno altri 20 giorni. La risonanza magnetica ha confermato gli esiti di una brutta distorsione e occorre cautela. In attacco potrebbero tornare Desogus e Vergani con Merola, Ma mai come in questa occasione sarà un ballottaggio fino all’ultimo.
Enrico Giancarli
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