Gioia L’Aquila: trionfo in Coppa Italia

Una perla di Massetti nella ripresa stende il Sambuceto e regala ai rossoblù un trofeo che mancava in bacheca da 13 anni
l’aquila1
sambuceto0
L’AQUILA: Bozzi; Tempestilli; Scognamiglio, Brunetti (26’ st Colombatti), Romanucci; Bedin (41’ st Ponzi), Di Norcia, Massetti; D’Ercole (1’ st Shiba), Saurino (33’ st Carbonelli), Di Ruocco. A disposizione: De Chirico, Ziroli, Di Francesco, Montorselli, Florindi. Allenatore: Lo Re.
SAMBUCETO: De Deo; Carrascosa (39’ st Barrow), Diaz , Brattelli; Bruni, Camplone, Caro Ochoa, Del Greco (35’ st Mancini); Pellecchia, Ranieri, Miccichè. A disposizione: Di Donato, Sall, D’Alonzo, D’Angelo, Scardetta, Rosati, Sepe. Allenatore: Ronci.
Arbitro: Cavacini di Lanciano
Reti: 32’ st Massetti.
Note: Spettatori 600. Ammoniti Saurino, Diaz, Colombatti, Pellecchia, Bedin. Angoli: 4-4. Recupero: 3’ pt; 4’ st.
GIULIANOVA
Con una prodezza di Massetti, L’Aquila riporta la Coppa Italia di Eccellenza nel capoluogo di regione dopo 13 anni dall’ultima volta. I rossoblù vincono la finale del Fadini contro il Sambuceto per 1-0, davanti a oltre 600 tifosi di cui quasi 200 aquilani. A deciderla proprio l’ex Notaresco, che già nella gara di campionato contro la Torrese aveva dimostrato di essere un'arma in più e anche a Giulianova è riuscito a lasciare il segno. Tra l’altro, Massetti è stato preso proprio allo scadere del mercato di dicembre e il destino ha voluto che decidesse la sfida. Una finale equilibrata, in cui gli uomini del tecnico Lo Re hanno domato un Sambuceto ben organizzato e sempre pronto a sfruttare gli errori avversari. Ma la posta in palio era troppo grande per L’Aquila che con questo successo può ancora coltivare il sogno serie D attraverso le fasi nazionali della competizione. A tal proposito, il prossimo avversario degli aquilani sarà l’Isernia, in un doppio confronto che si terrà il 9 e il 16 marzo. Quanto alla gara, L’Aquila è scesa in campo con un 4-3-3 con Di Norcia e Massetti a sostituire Pejic e Loviso (squalificati), Di Ruocco, Saurino e D’Ercole in avanti. Ronci ha risposto con un 3-4-3, con Bruni esterno di centrocampo e gli ex Miccichè, Ranieri e Pellecchia in avanti. Nella prima frazione i rossoblù dettano il gioco senza creare grossi grattacapi. Le azioni più pericolose arrivano nei minuti finali del primo tempo, con la punizione di Di Ruocco al 41’ respinta da Deo, mentre i viola rispondono al 46’ con il palo colpito da Ranieri. Lo Re passa al 4-4-2 con Shiba (entrato al posto di D’Ercole) a sostenere Saurino in avanti. Dopo un inizio vivace del Sambuceto, i rossoblù nella ripresa pareggiano il conto dei pali al 25’ con Massetti che di testa su cross di Di Ruocco colpisce il legno. I rossoblù continuano a sfruttare la corsia di sinistra con Di Ruocco che pesca al 29’ Shiba, ma la sua incornata viene bloccata da una grande parata di De Deo. Alla fine, la rete della vittoria arriva al 32’: il solito Di Ruocco la butta in mezzo, spazza la difesa viola, Massetti dal limite spedisce la sfera all’incrocio dei pali. Unica nota stonata per L’Aquila l’infortunio al ginocchio di Bedin, apparso piuttosto grave, ma in settimana sono previsti ulteriori accertamenti. «Dopo tanti anni di calcio è la prima volta che vinco un trofeo», il commento del co-presidente Gabriele Di Cristofaro. «Pensavo di non venire per scaramanzia, però non potevo mancare. Tutta la piazza merita questa vittoria, i ragazzi hanno capito che non si poteva sbagliare. Fino alla fine proveremo al salto di categoria e questo è un primo passo. Abbiamo fatto una grandissima partita, contro una squadra forte come il Sambuceto». Mastica amaro il tecnico viola Donato Ronci: «Abbiamo fatto un gran match. La partita è stata equilibrata e non posso rimproverare nulla ai ragazzi».
Pierluigi Trombetta
sambuceto0
L’AQUILA: Bozzi; Tempestilli; Scognamiglio, Brunetti (26’ st Colombatti), Romanucci; Bedin (41’ st Ponzi), Di Norcia, Massetti; D’Ercole (1’ st Shiba), Saurino (33’ st Carbonelli), Di Ruocco. A disposizione: De Chirico, Ziroli, Di Francesco, Montorselli, Florindi. Allenatore: Lo Re.
SAMBUCETO: De Deo; Carrascosa (39’ st Barrow), Diaz , Brattelli; Bruni, Camplone, Caro Ochoa, Del Greco (35’ st Mancini); Pellecchia, Ranieri, Miccichè. A disposizione: Di Donato, Sall, D’Alonzo, D’Angelo, Scardetta, Rosati, Sepe. Allenatore: Ronci.
Arbitro: Cavacini di Lanciano
Reti: 32’ st Massetti.
Note: Spettatori 600. Ammoniti Saurino, Diaz, Colombatti, Pellecchia, Bedin. Angoli: 4-4. Recupero: 3’ pt; 4’ st.
GIULIANOVA
Con una prodezza di Massetti, L’Aquila riporta la Coppa Italia di Eccellenza nel capoluogo di regione dopo 13 anni dall’ultima volta. I rossoblù vincono la finale del Fadini contro il Sambuceto per 1-0, davanti a oltre 600 tifosi di cui quasi 200 aquilani. A deciderla proprio l’ex Notaresco, che già nella gara di campionato contro la Torrese aveva dimostrato di essere un'arma in più e anche a Giulianova è riuscito a lasciare il segno. Tra l’altro, Massetti è stato preso proprio allo scadere del mercato di dicembre e il destino ha voluto che decidesse la sfida. Una finale equilibrata, in cui gli uomini del tecnico Lo Re hanno domato un Sambuceto ben organizzato e sempre pronto a sfruttare gli errori avversari. Ma la posta in palio era troppo grande per L’Aquila che con questo successo può ancora coltivare il sogno serie D attraverso le fasi nazionali della competizione. A tal proposito, il prossimo avversario degli aquilani sarà l’Isernia, in un doppio confronto che si terrà il 9 e il 16 marzo. Quanto alla gara, L’Aquila è scesa in campo con un 4-3-3 con Di Norcia e Massetti a sostituire Pejic e Loviso (squalificati), Di Ruocco, Saurino e D’Ercole in avanti. Ronci ha risposto con un 3-4-3, con Bruni esterno di centrocampo e gli ex Miccichè, Ranieri e Pellecchia in avanti. Nella prima frazione i rossoblù dettano il gioco senza creare grossi grattacapi. Le azioni più pericolose arrivano nei minuti finali del primo tempo, con la punizione di Di Ruocco al 41’ respinta da Deo, mentre i viola rispondono al 46’ con il palo colpito da Ranieri. Lo Re passa al 4-4-2 con Shiba (entrato al posto di D’Ercole) a sostenere Saurino in avanti. Dopo un inizio vivace del Sambuceto, i rossoblù nella ripresa pareggiano il conto dei pali al 25’ con Massetti che di testa su cross di Di Ruocco colpisce il legno. I rossoblù continuano a sfruttare la corsia di sinistra con Di Ruocco che pesca al 29’ Shiba, ma la sua incornata viene bloccata da una grande parata di De Deo. Alla fine, la rete della vittoria arriva al 32’: il solito Di Ruocco la butta in mezzo, spazza la difesa viola, Massetti dal limite spedisce la sfera all’incrocio dei pali. Unica nota stonata per L’Aquila l’infortunio al ginocchio di Bedin, apparso piuttosto grave, ma in settimana sono previsti ulteriori accertamenti. «Dopo tanti anni di calcio è la prima volta che vinco un trofeo», il commento del co-presidente Gabriele Di Cristofaro. «Pensavo di non venire per scaramanzia, però non potevo mancare. Tutta la piazza merita questa vittoria, i ragazzi hanno capito che non si poteva sbagliare. Fino alla fine proveremo al salto di categoria e questo è un primo passo. Abbiamo fatto una grandissima partita, contro una squadra forte come il Sambuceto». Mastica amaro il tecnico viola Donato Ronci: «Abbiamo fatto un gran match. La partita è stata equilibrata e non posso rimproverare nulla ai ragazzi».
Pierluigi Trombetta

