Giordani: «Angizia, vittoria speciale»
Marsicani promossi, il tecnico: «Vivo da anni a Luco, gioia doppia»
LUCO DEI MARSI. L’Angizia Luco torna in Eccellenza dopo dieci anni. Con la vittoria sul Morro d’Oro, firmata da Moro e Shero, l’Angizia allenata da Gianluca Giordani può brindare alla vittoria del girone A di Promozione. Ed è proprio il tecnico del Luco a ripercorrere la stagione.
Mister, è una sorpresa questa vittoria?
«Per la maniera tormentata in cui era iniziata la stagione forse sì. Io ero rimasto al Pucetta, che poi ho lasciato per divergenze con la dirigenza, mentre il tecnico dell’Angizia aveva lasciato poco prima del ritiro. Mi hanno chiamato che ero in vacanza, e sono arrivato che c’erano una decina di giocatori, fra i quali 5-6 di categoria».
Poi cosa è cambiato?
«Insieme alla società ho convinto a restare Venditti e Margagliotti, che hanno fatto un po’ da traino per altri. All’andata eravamo incompleti, avendo fatto mercato in ritardo e con gli svincolati. Siamo stati bravi a restare a contatto col Castelnuovo, poi a dicembre abbiamo deciso di provarci e abbiamo completato la rosa con Moro e Mauti».
Perché la flessione delle ultime giornate?
«Forse avevamo un po’ staccato la spina, pensavamo di aver vinto. È subentrata un po’ di paura, ma siamo stati bravi a tenere duro e a raddrizzare la rotta»
Lei è luchese d’adozione: gioia doppia vincere con l’Angizia?
«Non era la prima volta, perché avevo già vinto con la Jaguar. Però questa è la soddisfazione più importante, perché quando si sale di categoria è più difficile e più bello vincere. Poi l’Eccellenza è un campionato importante che Luco per tradizione merita».
La piazza come ha risposto alla vostra cavalcata?
«All’inizio, vista la situazione, i tifosi erano freddi. Poi però ci sono stati vicino e ci hanno aiutato tanto».
Resterà in Eccellenza? «Da parte mia non c’è nessun problema: a me piacerebbe rimanere. Poi dipende dal club».
Eventualmente con quali obiettivi?
«Anche questo dipende dalla società e da eventuali ingressi. In ogni caso l’obiettivo minimo dev’essere mantenere la categoria».
La stagione si conclude domenica con la supercoppa Mancini, forse a Lanciano, con i rossoneri che hanno vinto il girone A. «Ci piacerebbe vincere perché c’è sempre un trofeo in palio», conclude Giordani. Cominciano anche i play off, con Castelnuovo che aspetta in finale la vincente tra Piano della Lente e Nuova Santegidiese, e dall’altro lato la Bacigalupo Vasto Marina del girone B già in finalissima».
Andrea Rapino

