Giovani e l’effetto D’Ambrosio: ecco la sorpresa Miglianico
MIGLIANICO. 44 anni all'anagrafe e una ventennale carriera calcistica spesa, da difensore, sui campi di serie D, Eccellenza e Promozione, Mario D'Ambrosio è uno dei tecnici emergenti di questo...
MIGLIANICO. 44 anni all'anagrafe e una ventennale carriera calcistica spesa, da difensore, sui campi di serie D, Eccellenza e Promozione, Mario D'Ambrosio è uno dei tecnici emergenti di questo scorcio iniziale di Eccellenza. Al debutto nella categoria, ma con un trascorso nel settore giovanile gialloblù, l'allenatore del Miglianico, subentrato in estate a Tatomir, sta mettendosi in mostra a suon di risultati: 9 i punti conquistati (in 5 gare) dalla squadra gialloblù, che in campo adotta, di base, il 4-4-2. «Senza però fossilizzarsi su un unico modulo», spiega il diretto interessato, «visto che a seconda delle esigenze, i ragazzi devono essere in grado anche di cambiar pelle». Un gruppo giovane ed affiatato, quello allestito dal presidente Mario Aurora: «In estate abbiamo cambiato tanto», conferma mister D'Ambrosio, che ha conservato il ruolo di supervisore del settore giovanile, «creando i presupposti per un progetto volto al mantenimento della categoria e alla valorizzazione dei giovani. L'obiettivo, in prospettiva, è infatti quello di creare in casa i titolari del futuro, facendo del Miglianico un punto di riferimento per l'intero circondario». E nel frattempo ci si gode il quinto posto e l'imminente doppia sfida di coppa con la Vastese, in attesa del recupero dei vari infortunati: dall'attaccante Damiano (out per almeno un mese), ai difensori Miccoli, Colarossi ('97 del quale si dice un gran bene) e Cinquino. (s.d.c.)
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