Giro 2023, il via dalla Costa dei trabocchi

Firmato l’accordo tra Rcs e Regione. La corsa parte dall’Abruzzo e sono previste 3 tappe con un arrivo a Campo Imperatore
PESCARA. È tutto vero: il Giro d’Italia 2023 scatterà dall’Abruzzo. Confermata l’anticipazione del Centro del 1° giugno e per il territorio sarà una vetrina di primissimo piano. L’accordo tra la Regione e la Rcs è stato siglato e verrà presentato subito dopo l’estate. Ci sono ancora da risolvere alcuni interrogativi legati alle tappe, ma la certezza è che il via della corsa rosa sarà in Abruzzo. Un evento unico nel suo genere che darà al territorio una vetrina fondamentale in mondovisione con un ritorno di immagine che solo il ciclismo può regalare. Premiata la volontà del presidente della Regione Marsilio e dell’assessore allo sport Liris che da anni investono molto sul ciclismo considerato veicolo importantissimo e irrinunciabile per far conoscere le bellezze dell’Abruzzo.
La grande novità è che tutte e quattro le province abruzzesi saranno toccate dal passaggio del Giro. Pescara, dopo il grande successo dell’edizione 2022, potrebbe essere il fulcro delle operazioni di partenza con l’arrivo dei corridori, il “Team Presentation” in piazza Salotto e con tutte le operazioni preliminari. Sarà l’occasione per conoscere da vicino i grandi campioni che si andranno a sfidare per la maglia rosa. Ampio risalto potrebbe avere la Costa dei trabocchi e sarà un biglietto da visita stupendo per l’Abruzzo alla vigilia della stagione estiva. Il sogno di Dario Cataldo, il corridore abruzzese della Trek, raccontato non molto tempo fa sul Centro era quello di un prologo sulla ciclabile dei trabocchi. E il sogno di Cataldo potrebbe diventare realtà. Dopo l’estate ne sapremo di più.
Le tappe sono in fase di elaborazione, Teramo si candida per la partenza di una frazione che ha la mission di mettere in evidenza le bellezze della regione puntando verso sud (San Salvo?), mentre Campo Imperatore sarà l’arrivo che assegnerà la prima maglia rosa pesante. Ma non subito, perché il Giro dopo le prime due tappe lascerà l’Abruzzo per spostarsi al sud. E nella risalita arriverà sul Gran Sasso. Torna dunque la “Montagna Pantani”, la frazione sarà molto lunga e arriverà sopra quota 2000 metri. A Campo Imperatore Marco Pantani vinse nel ’99, era il 22 maggio, staccando Ivan Gotti e indossando la maglia rosa. Nel 2018, nel Giro di Chris Froome, fu Simon Yates a imporsi con il simbolo del primato. E in cuor suo il teatino Giulio Ciccone ( Trek Sega-fredo) ha iniziato a sognare in grande pensando al Gran Sasso per dimenticare la sfortunata giornata del Blockhaus. I sogni di Cataldo e il teatino Ciccone diventeranno realtà? Lo scopriremo nel 2023 quando a maggio il Giro d’Italia scatterà dall’Abruzzo.
Enrico Giancarli

