Giro d’Abruzzo, la firma di Zanoncello

Il corridore della Bardiani si aggiudica a Pescara la prima tappa partita da Vasto. Oggi c’è la Alanno-Magliano de' Marsi
PESCARA. Il Giro d’Abruzzo di ciclismo è iniziato con lo sprint vincente di Enrico Zanoncello (Bardiani CSF) che su traguardo di piazza Duca a Pescara ha battuto al fotofinish Matteo Malucelli (JCL Team). Da Vasto a Pescara tanto entusiasmo sulle strade per salutare i corridori nella prima edizione della corsa della RCS. Guardando i nomi al via si capisce che è l’anno zero del Giro d’Abruzzo, organizzato a tempo di record dopo la rinuncia del Giro di Sicilia quando oramai i calendari delle formazioni World Tour erano fatti. Tra i big al via Adam Yates, Bennet, Riccitello, Lutsenko, Sivakov, Pozzovivo e quel Diego Ulissi che dal 2010 ha sempre vinto almeno una corsa ogni anno tra i professionisti. Molti di loro li vedremo domani all’arrivo dei Prati di Tivo.
La corsa. Dopo il via di Vasto nasce la prima fuga del Giro con otto corridori. Rossi, Dati, Orso, Spreafico, Souaza, Bracalente, Tonioli e Guerra si sganciano dal gruppo fino ad avere un vantaggio massimo superiore ai 5’. Dopo il Gpm di Chieti davanti restano solo in tre (Dati, Guerra e Bracalente) mentre dal gruppo si susseguono gli scatti. La fuga si esaurisce a 13 km dall’arrivo, in discesa verso Pescara provano l’allungo anche i big con Ulissi, Bennet e Lutsenko ma prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro il gruppo torna compatto. Il lungo viale d’arrivo è lo stesso del Trofeo Matteotti e il traguardo di piazza Duca ricorda proprio quello della classicissima pescarese. La volata premia Enrico Zanoncello della Bardiani che per pochissimi centimetri ha beffato Matteo Malucelli. Grazie all’abbuono guadagnato Zanoncello ripartirà oggi da Alanno con la maglia blu di leader della classifica generale. La gioia del pescarese. E per il suo direttore sportivo Alessandro Donati è una vittoria speciale. Pescarese doc, Donati all’arrivo aveva un sorriso speciale per il successo del suo corridore. «Enrico mi ha reso orgoglioso e felice oggi», ha detto Donati, «perché si arrivava a casa mia. Una vittoria importante per la squadra in vista del Giro d’Italia e che vale doppio perché sono nato su queste strade».
Qualche attimo di apprensione sul podio per il tappo dello champagne e poi può partire la festa per Enrico Zanoncello. «Una vittoria importantissima, so che Alessandro Donati ci teneva tanto. Siamo venuti a questo giro proprio con l’obiettivo di vincere a Pescara e ci siamo riusciti. La volata? Ho trovato alla fine lo spiraglio giusto. A dire il vero avevo avuto subito la sensazione di aver vinto ma io e Matteo Maluscelli eravamo vicinissimi. Ho aspettato l’esito del fotofinish e poi ho potuto festeggiare».
Gli abruzzesi. E tra gli abruzzesi dopo il il traguardo ecco Lorenzo Masciarelli. Famiglia di ciclisti, nonno Palmiro è stato l’uomo di fiducia di Moser, papà Simone un buon corridore tra i professionisti. «Per me è una bella opportunità questo giro d’Abruzzo, in gruppo ci sono tanti corridori importanti e io cercherò di dare il massimo. L’arrivo di Prati di Tivo? In salita vado bene, ma ci sono corridori davvero forti. Non mi illudo ma di sicuro farò il massimo». «Un Giro d’Abruzzo importante», ha detto al traguardo il presidente della Regione Marsilio, «per far conoscere ancora di più la nostra regione nel mondo grazie ai network e alla copertura televisiva. Non era facile farsi trovare pronti visto il poco tempo che avevamo a disposizione da quando ci ha chiamato Rcs. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le amministrazioni coinvolte e chi in pochi giorni ha saputo garantire l’organizzazione necessaria».
L’arrivo a Magliano. Oggi seconda frazione da Alanno a Magliano de’ Marsi, 162 km con il Monte Urano dopo 45.3 km, Forca Caruso e Forme prima della discesa verso il traguardo.
Enrico Giancarli

