Giro in Abruzzo, la partenza è un rebus

26 Ottobre 2017

Arrivo a Campo Imperatore, problemi per il via da Farindola

PESCARA. Il programma del Giro d’Italia in Abruzzo nel 2018 è ancora in alto mare. La certezza è l’arrivo di una tappa a Campo Imperatore domenica 13 maggio, il dubbio riguarda la partenza prevista il martedì successivo dopo il giorno di riposo. Originariamente, la Regione, che ha messo mano al portafogli stanziando 200 mila euro, voleva che il via fosse previsto a Farindola in modo tale da poter commemorare le vittime del disastro di Rigopiano del gennaio scorso. Ma sembra che ci siano dei problemi logistici. Ovvero non ci sarebbe un’area in grado di ospitare e supportare la carovana rosa. Dubbi che non sono stati fugati nemmeno con il sopralluogo dei giorni scorsi. Anzi sarebbero lievitati. Ecco quindi che si stanno studiando delle alternative, prima tra le quali Penne. Anche il percorso della tappa con arrivo a Gualdo Tadino è un rebus. Come raggiungere l’Umbria? Attraverso il versante Teramano o Aquilano? Dubbi e perplessità legati anche alle esigenze tecniche e logistiche della Rcs che organizza il Giro d’Italia. Dubbi che saranno fugati nei prossimi giorni.
Nel frattempo, emergono indiscrezioni sul mercato del ciclismo e sulla Nippo Vini Fantini, il team a connotazione abruzzese del patron Valentino Sciotti. Continuerà il progetto sull’asse Italia-Giappone, portando al ciclismo pro giovani corridori come i fratelli Imerio e Damiano Cima e i nipponici Nishimura e Hatsuyama. Confermatissimo il leader Marco Canola, sei vittorie in questa stagione tra le quali le ultime in Giappone. Continuerà Damiano Cunego, mentre Julian Arredondo tornerà in Colombia e Iuri Filosi emigrerà in Francia nella Delko Marseille. Dal Gm Europa Ovini, che si unirà alla Nippo Vini Fantini per un progetto comune, dovrebbe arrivare Marco Tizza. Scende dall’ammiraglia il ds Stefano Giuliani il cui contratto scadrà il prossimo 31 dicembre e non sarà rinnovato. (r.c.)
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