Giudice sportivo: tre giornate a porte chiuse ai Nerostellati

18 Marzo 2016

L’AQUILA. Una multa di 2.500 euro e l'obbligo di disputare le prossime tre gare casalinghe a porte chiuse. Questi i provvedimenti adottati nei confronti dei Nerostellati Pratola (Promozione girone A)...

L’AQUILA. Una multa di 2.500 euro e l'obbligo di disputare le prossime tre gare casalinghe a porte chiuse.

Questi i provvedimenti adottati nei confronti dei Nerostellati Pratola (Promozione girone A) dal Giudice sportivo regionale, chiamato ad esprimersi in merito ai fatti di domenica scorsa a Fontanelle di Atri, al termine del confronto diretto con i teramani. Caratterizzato dalle intemperanze di un gruppo di sostenitori ospiti, uno dei quali, stando al rapporto stilato da arbitro, assistente e commissario di campo, «dapprima colpiva con un calcio il direttore di gara, senza conseguenze, e successivamente, con l'aiuto di altri tifosi, colpiva con un’ombrellata allo stomaco l'allenatore della squadra locale sferrandogli poi anche un violento pugno al volto, procurandogli una fuoriuscita di sangue che rendeva necessario il trasporto in ospedale. La terna arbitrale ed il commissario di campo, già rifugiatisi negli spogliatoi, uscivano dall'impianto sportivo con l'ausilio delle forze dell'ordine nel frattempo allertare dall'arbitro e dai dirigenti della società ospitante».

Una stangata per il club pratolano, che con grande senso di responsabilità aveva già deciso, all'indomani dell'accaduto, di “autopunirsi”, disponendo la disputa a porte chiuse di tutti i restanti quattro incontri interni della propria squadra. Anticipando, di fatto, le decisioni del Giudice, meno afflittive rispetto a quanto stabilito dal presidente nerostellato Gianluca Pace. Lodevole anche per la sua presa di posizione nei confronti del gruppetto di facinorosi (peraltro recidivi, avendo creato problemi anche in occasione della precedente trasferta di Pontevomano), i cui eccessi rischiano di rovinare il buon nome del club e del paese che rappresenta. Danneggiando in modo altrettanto grave anche la squadra, costretta a rinunciare al fattore campo in un momento decisivo della stagione e in tre (o quattro gare) coincidenti con altrettanti confronti diretti per il salto di categoria, dovendo ospitare, nell'ordine, Mosciano (domenica), Sant'Omero, San Gregorio e Mutignano. Sempre in tema di sanzioni pecuniarie, da segnalare i 700 euro di multa comminati, in Prima categoria, alla Mario Tano, in quanto un sostenitore «colpiva con uno schiaffo l'arbitro e spingeva la custode del campo, frappostasi tra i due, provocando la caduta a terra dello stesso arbitro, facendogli battere col capo contro il pavimento, procurandogli lieve dolore e costringendolo a recarsi presso il pronto Soccorso di Vasto». Sempre in Prima categoria, squalificati fino al 30 giugno il calciatore Samuele Mainella (per ingiurie e minacce nei confronti dell'arbitro, che afferrava anche per la maglia) e il dirigente Luigi Del Sindaco, entrambi del Mario Tano Atessa, oltre al dirigente del Vacri Rolando Corrado.(s.d.c.)

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