Giulia Basket tifa per il rinvio della partenza

GIULIANOVA. È stato un precampionato davvero anomalo per il Giulia Basket che, sabato, dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, esordire in campionato contro Jesi. Diversi test amichevoli, non ultimo...
GIULIANOVA. È stato un precampionato davvero anomalo per il Giulia Basket che, sabato, dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, esordire in campionato contro Jesi. Diversi test amichevoli, non ultimo quello di sabato a Chieti, saltati con i giallorossi che, in pratica, sono scesi in campo solo nelle due sfide di Supercoppa, a Civitanova e Teramo, perché anche il terzo impegno contro Roseto è venuto meno. Difficilmente però il campionato inizierà regolarmente viste anche le ultime decisioni intraprese dal direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro che, però, dovranno essere ratificate nelle prossime ore. E’ chiara, in tal senso, l’idea del presidente del Giulia Basket, Riccardo Iozzo che, in primis, spiega anche i motivi della scelta di disputare le gare interne al palasport di Atri e non al Pala Castrum. «Si tratta di un problema prettamente tecnico e nulla più. L’impianto di Giulianova è omologato per 160 posti e non per i 400 chiesti dalla normativa federale. È vero che in questo periodo, purtroppo, si andrebbe a giocare a porte chiuse ma, abbiamo preferito prendere questa scelta anche in ottica futura quando, mi auguro, potremo tornare ad aprire le porte ai nostri tifosi. Da parte delle squadre del nostro girone ho notato compattezza», prosegue Iozzo, «e abbiamo inviato una nota alla Lega nella quale chiedevamo lo slittamento di inizio del campionato e, soprattutto di rimodulare i gironi visto che ci attendono diverse trasferte lontane che presentano problemi logistici in questo particolare momento viste le chiusure e le restrizioni di ogni singola regione».

