Giulianova a Del Grosso dopo il no di Tozzi Borsoi

27 Agosto 2019

L’ex bomber ci ripensa e rifiuta la panchina: «Non mi sento ancora pronto» Il nuovo allenatore è il capitano giallorosso che lascia il calcio giocato

PESCARA. Tozzi Borsoi è stato l’allenatore del Giulianova per una notte. Domenica l’ex bomber aveva accettato la proposta del presidente Bartolini, ma ieri mattina il 40enne di Terni ci ha ripensato e ha rinunciato alla panchina giallorossa. Il nuovo allenatore del Giulianova è Federico Del Grosso, 36 anni, giuliese purosangue, che lascia il calcio giocato dopo 19 stagioni, 11 delle quali con la maglia della squadra della sua città per un totale di 274 presenze con la maglia giallorossa. Del Grosso, che ha il patentino da allenatore, prende il posto dell’esonerato Pascucci e debutterà domenica a Porto Sant’Elpidio. Nel suo staff ci saranno l’ex bomber giallorosso Giuseppe Giglio che farà il viceallenatore e il preparatore atletico Walter Marini, ex Chieti e Francavilla, che ha già lavorato nel Giulianova nella stagione 2013-2014.
Il no di Tozzi Borsoi. «A mente fredda ho accettato perché per uno come me che vuole fare l’allenatore sarebbe da folle rifiutare Giulianova. Poi pensandoci bene ho deciso di rinunciare. Per il momento non me la sento». L’ex bomber, tra le altre, di Ternana, Perugia e Sambenedettese, spiega i motivi del ripensamento. «So che poteva essere un’opportunità importante per me e so che sarei stato avvantaggiato perché conosco l’ambiente, i giocatori, la società e i tifosi. Ma non sono ancora pronto. Giulianova merita un allenatore importante per la categoria e io non ho ancora l’esperienza adatta per allenare una squadra così importante».
Tozzi Borsoi ha comunicato ieri mattina la sua decisione a Bartolini. «Avrei preferito darmi una pugnalata piuttosto che dirgli di rifiutare la sua proposta», dice l’ex attaccante del Giulianova. «È stata una decisione sofferta. Pensavo a come mettere in campo la squadra e dieci minuti dopo dicevo tra me e me se stessi facendo la cosa giusta. Ringrazio il presidente per la stima e la fiducia», conclude Tozzi Borsoi. «So che mi avrebbe tutelato in questa nuova esperienza, ma non me la sento di mettermi in questo calderone. Fare il calciatore è una cosa, fare l’allenatore è un’altra. Serve uno pronto a sopportare questo stress. Poi io collaboro con una scuola calcio vicino a Terni e voglio mantenere fede all’impegno preso. Sono a casa con i miei figli, spostarmi di nuovo non mi va in questo momento».
Le altre. Domenica inizia il campionato. La partita di cartello è il derby Vastese-Chieti. La gara è stata considerata a rischio dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. La trasferta potrebbe essere vietata ai tifosi neroverdi oppure limitata, come successo per la gara di coppa quando sono stati messi a disposizione solo 50 biglietti per i sostenitori teatini. «Noi vogliamo la presenza dei tifosi del Chieti», spiega il presidente della Vastese, Franco Bolami. «Abbiamo 200 biglietti da dare ai supporters neroverdi, ma attendiamo le decisione degli organi competenti. Domenica dev’essere una festa dello sport. È una partita di calcio, non una guerriglia».
I biancorossi torneranno ad allenarsi oggi dopo l’eliminazione ai rigori dalla coppa Italia. Ha lasciato la squadra il centrocampista Nunzio Montaperto (’00), ex Primavera del Palermo. Resta sotto osservazione l’attaccante Vittorio Esposito che prosegue la riabilitazione dopo l’operazione al piede.
In casa Chieti, oggi è il giorno di Nicola Fiore. È previsto un nuovo incontro tra l’ex capitano della Vastese e la società neroverde. Non è escluso che l’attaccante già oggi possa aggregarsi al gruppo di Alessandro Grandoni.
Venerdì l’Avezzano festeggia il centenario. Alle 19,30, allo stadio Dei Marsi, sarà presentata la squadra.
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