Giulianova ad alta tensione Carrozzieri contro Bartolini

L’ex ds punge via social il presidente giallorosso: «Prenditi le colpe e non darle alla squadra». Il patron: «Prima di parlare rifletti». Vastese in ansia per Palumbo
CHIETI. Il derby di domenica al Fadini è il primo bivio della stagione. Giulianova e Chieti non possono sbagliare: chi perde viene risucchiato nella zona play out. Entrambe le squadre vengono da una sconfitta che, per motivi diversi, ha lasciato il segno e strascichi polemici. Il Giulianova ha perso 6-0 con il modesto Fiuggi. Una figuraccia che ha scatenato la contestazione dei tifosi e messo i giocatori sul banco degli imputati. «O battete il Chieti domenica o con noi è finita», è il messaggio lanciato dalla tifoseria alla squadra. Nel calderone, dopo l’umiliante prestazione, è finito anche il presidente Luciano Bartolini, tirato in ballo dall’ex difensore di Lecce e Palermo Moris Carrozzieri - nato a Giulianova ed ex ds giallorosso - che l’ha attaccato sui social. «Come già detto da anni, caro Luciano, non sei alla Folgore (Bartolini è stato in precedenza alla guida della Folgore Veregra, ndr) a fare il presidente, ma a Giulianova. Le squadre si fanno a maggio e giugno non a ottobre. Prenditi tu le colpe e non darle alla squadra. I casini sono iniziati prima che iniziasse il campionato mandando via un allenatore (Pascucci, ndr). Lì anche la colpa è della squadra? Non scherziamo. Il calcio è un’altra cosa. Ci vogliono soldi e gente competente», conclude Carrozzieri, che è stato ds del Giulianova nel 2014 con Antonio Esposito presidente - in uno dei periodi più difficili della storia del calcio giuliese - prima di dimettersi l’anno dopo. «Non voglio fare polemiche», risponde Bartolini. «Forse Carrozzieri si è dimenticato della sua esperienza a Giulianova. Prima di dare giudizi su chi ha fatto rinascere il calcio a Giulianova dovrebbe riflettere». Bartolini ci mette la faccia e si assume le responsabilità per la disfatta di Fiuggi. «Chiedo scusa ai tifosi», dice il presidente,«quello che è successo è inspiegabile. Non ho allestito una squadra per occupare questa posizione di classifica, quindi mi aspetto uno scatto di orgoglio domenica col Chieti. Del Grosso? Il mister non ha colpe. A Fiuggi non ci sono stati errori di impostazione tattica, ma errori singoli clamorosi di giocatori che non erano in giornata. Ci vuole più attenzione, più cattiveria. Non possiamo giocare alla pari con Recanatese e Matelica e poi perdere partite alla nostra portata».
Non se la passa bene nemmeno il Chieti che non vince dal 15 settembre, dal 3-1 al Porto Sant’Elpidio. Che sia chiaro: la squadra, partita per salvarsi, è in linea con le aspettative e 10 punti sono un buon bottino. La sconfitta con la capolista Recanatese, però, che sulla carta ci può stare, non è piaciuta alla società per come è maturata. Il Chieti ha giocato solo mezz’ora del primo tempo, poi si è spento. L’atteggiamento della ripresa non è andato giù alla società che ha revocato alla squadra il giorno di riposo previsto per ieri. In realtà, poi, i giocatori non si sono allenati ma negli spogliatoi del campo Sant’Anna c’è stato un lungo confronto tra il presidente Antonio Mergiotti, la squadra e lo staff tecnico. Ai neroverdi è stato chiesto di cambiare passo nelle prossime due trasferte a Giulianova e Monte San Giusto. Domenica mancheranno gli squalificati Venneri, Traini e Ricci. L’altra nota dolente - sottolineata dalla società negli spogliatoi - sono proprio le espulsioni: il Chieti ha preso quattro cartellini rossi in otto partite (espulsi Vittiglio, Fantauzzi, Venneri e Ricci) ed è tra le squadre più sanzionate del girone.
Vastese. I biancorossi sono in apprensione per le condizioni del centrocampista Cosmo Palumbo. Si teme uno strappo al flessore: se la sensazione verrà confermata dall’ecografia di domani, Palumbo dovrà restare fermo un mese. Intanto, il centrocampista Nicolò Cavuoti, 16 anni, è stato convocato dalla Rappresentativa nazionale dilettanti under 17 per il raduno che si terrà a Montichiari dal 28 al 30 ottobre.
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