Giulianova contestato, D’Antonio incontra i tifosi

2 Marzo 2016

Il presidente Serraiocco decide tra nuovo tecnico e futuro alla guida del sodalizio Gli ultrà sul possibile arrivo di Tortora: «I dirigenti vadano via da qui»

GIULIANOVA. Si attendono di ora in ora le decisioni del presidente Vincenzo Serraiocco sia sulle dimissioni del direttore tecnico, Michele Gelsi, e dell’allenatore in capo Fabrizio Pisano, sia sulla sua carica, presente e futura, alla guida del “Città di Giulianova”, comunque messa in discussione sul piano giuridico e formale dall’attuale proprietario dell’intero pacchetto azionario della società, Franco Feliziani. Ieri pomeriggio la squadra si è presentata al “Rubens Fadini” per la ripresa degli allenamenti senza allenatore ed è rientrata a lavorare in palestra anche per evitare che la tensione salisse pericolosamente alle stelle a causa della contestazione inscenata dagli ultras, sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine anche perché le proteste erano nell’aria. I tifosi della “Curva ovest Giulianova 1924”, infatti, nella serata di lunedì avevano diffuso un comunicato che non prestava il fianco a dubbi sulle loro intenzioni di fronte al precipitare della situazione e ai continui colpi di scena in un effetto domino a seguito dell’umiliante sconfitta subita dal Giulianova a Teramo con il San Nicolò: “Adesso basta lo diciamo noi!”, hanno esordito gli ultras giallorossi, che già avevano fatto sentire la loro voce contraria, lunedì pomeriggio, sul ventilato arrivo dell’ex teramano Pino Tortora sulla panchina giallorossa. “Dopo l’ennesima offesa alla città da parte di tutti coloro che compongono la società del Giulianova”, hanno continuato nel comunicato, “riteniamo doveroso che questi personaggi vadano via da Giulianova, poichè hanno fatto di questa società un interesse personale fatto di intrighi e vicende disgustose che poco hanno a che fare con la nostra fede calcistica e con la storia della città di Giulianova!”, il loro anatema nei confronti della dirigenza. “Pertanto pretendiamo”, hanno aggiunto con tono deciso e poco rassicurante, “che dalla prossima domenica scendano in campo i ragazzi del settore giovanile!”.

E se l’invito alla dirigenza di lasciare il Giulianova “non dovesse verificarsi”, hanno concluso minacciosamente, “tenete presente che la nostra pazienza è finita!”. Il gruppo di contestatori presente al Fadini, dopo cori e improperi, ha poi avuto un incontro con il vicepresidente Berardo D’Antonio, che lo ha definito «un incontro civile». D’Antonio ha spiegato anche le difficoltà che impediscono alla società di investire soldi su attaccanti e giocatori in grado di conferire il salto di qualità per il disperato tentativo di salvare la serie D e ripartire dalla categoria con eventuali prospettive nuove e diverse nel futuro.

Archiviata la giornata di ieri, adesso tutte le attenzioni si spostano a quella odierna, presumibilmente nella tarda mattinata. Non sono attese soltanto le decisioni di Serraiocco ma anche quelle dell’Osservatorio sui pubblici spettacoli in merito alla partita in programma al Fadini con la capolista Sambenedettese dell’ex Ottavio Palladini. La richiesta di 1.500 biglietti da parte dei tifosi rossoblù ha posto problemi di ordine pubblico e di sicurezza, dal momento che lo stadio giuliese è agibile per soli 374 posti riservati agli ospiti. La società giallorossa, che spera nell’incasso più corposo della stagione con una boccata di ossigeno per le magre entrate, teme la doppia opzione che si prospetta: derby a porte chiuse al Fadini, con diretta Rai Regione nelle Marche, o derby a L’Aquila. Sarebbe un danno economico notevole.

Ludovico Raimondi

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