Giulianova e Amiternina: pareggio e recriminazioni

28 Settembre 2015

Nel derby abruzzese succede tutto nella ripresa: segnano Vita e Lukasz Lenart I padroni di casa reclamano per una rete annullata, gli ospiti chiedono un rigore

GIULIANOVA. Reduce dal pesante 5-0 in casa dell’Agnonese, il Giulianova di Francesco Giorgini manca l’occasione del riscatto contro l’Amiternina dell’ex Torbidone, diretta concorrente per la salvezza. La partita non è stata delle più belle, soprattutto nel primo tempo: le due squadre hanno giocato con ordine tattico, ma con la paura di perdere che ha condizionato le giocate finali. Da registrare l’esordio in assoluto con la maglia del Giulianova del portiere Claudio Zaccagnini, talento giuliese alla sua prima vera opportunità con la casacca della squadra della propria città.

Nei primi minuti di gioco l’Amiternina si è espressa leggermente meglio, giocando con maggiore fluidità e rendendosi più pericolosa davanti. Al 15’ un ispirato Shipple crossa dalla sinistra per il colpo di testa di Petrone, bravo Zaccagnini a bloccare di riflesso in due tempi. La risposta del Giulianova non tarda ad arrivare e dopo appena due minuti la ghiotta occasione del vantaggio capita sul destro di De Iorio su traversone basso di Giampaolo, ma l’esterno giallorosso alza clamorosamente sopra la traversa da pochi passi.

La ripresa si fa più pimpante grazie al fulmineo vantaggio dei padroni di casa: sugli sviluppi di un corner, si crea una mischia in area e, dopo il tentativo a vuoto di Kean, è la zampata di Vita quella vincente. 1-0 dopo appena 1’ di gioco. Sembra il gol della svolta, ma in realtà l’Amiternina non si scompone e ritrova velocemente i suoi schemi, anche se l’unico vero pericolo arriva da una punizione al limite calciata da Torbidone al 19’: la palla supera la barriera ma Zaccagnini è reattivo a coprire l’angolino più lontano. Sulla respinta cade a terra Valente, toccato da un difensore, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Il tecnico Angelone si infuria e viene allontanato dal campo. Al 37’, tuttavia, sono gli ospiti a gelare il Fadini con un’azione apparentemente innocua: un cross dalla trequarti di campo di Gizzi pesca la testa del neo-entrato Lenart che, di testa, anticipa tutti e schiaccia in rete nonostante la difesa schierata. Nel finale due brividi: al 45’ l’ex Torbidone è lanciato in profondità, grande stop ma destro da dimenticare da ottima posizione. In pieno recupero (49’), invece, è il Giulianova a recriminare, probabilmente a ragione: Sborgia vede Giampaolo e lo pesca con un lancio millimetrico a scavalcare la difesa, il fantasista stoppa al volo e con un pregevole tocco morbido supera Schina in uscita: per l’arbitro, però, è fuorigioco e la gioia dei padroni di casa svanisce in pochi secondi. Il Giulianova scende al terzultimo posto, a 4 punti, l’Amiternina penultima a 3.

Il tecnico Francesco Giorgini non nasconde la delusione: «Nel primo tempo abbiamo giocato contratti, meglio nella ripresa quando abbiamo sbloccato il risultato. Ci sono dei limiti, lo sappiamo, per migliorare sappiamo che ci servono almeno 3-4 giocatori di spessore che possano dare una mano a questi ragazzi. Il risultato è giusto, l’Amiternina non ha rubato nulla, ma quel gol nel finale era regolarissimo».

Vincenzino Angelone è di parere contrario. «Il pari ci sta, è un risultato nel complesso equo. Noi abbiamo giocato abbastanza bene, non posso rimproverare nulla ai ragazzi, se non che siamo poco cinici e creiamo poco rispetto alla mole di gioco che produciamo. Non posso giudicare il gol annullato al Giulianova, ma posso dire che il rigore per il quale ho protestato era netto: era stato il loro difensore a commettere un fallo davvero ingenuo».

Vincenzo Raimondi

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