Giulianova, i giocatori accusano: «Niente rimborsi da agosto»
GIULIANOVA. La bomba è esplosa. Da tempo erano noti i gravi disagi dei giocatori del Giulianova, persino di sbarcare il lunario a causa del mancato pagamento degli stipendi. E le accuse del...
GIULIANOVA. La bomba è esplosa. Da tempo erano noti i gravi disagi dei giocatori del Giulianova, persino di sbarcare il lunario a causa del mancato pagamento degli stipendi. E le accuse del presidente Antonio Esposito verso la vecchia società aveva fatto capire la gravità della situazione. Ieri la squadra è uscita allo scoperto: «Da agosto, non abbiamo percepito alcun rimborso, ma, nonostante ciò, abbiamo dato il massimo per la maglia, per i tifosi e per noi stessi, in allenamento e nella partita. Il persistere di tale situazione, però», si legge nel comunicato, «sta creando a tutti noi disagi quotidiani di non poco conto che nemmeno l’amore per i colori giallorossi potrà superare. Ci auspichiamo un’immediata risoluzione del problema, con il conseguente rispetto degli impegni presi dal presidente Ferdinando Perletta e dai suoi soci, non potendo accettare ancora per molto questa paradossale situazione».
A Chieti c’è una porta per due: Schina o Placidi? Il primo, finora sempre titolare, deve ritrovare la giusta serenità dopo gli errori commessi nelle ultime due partite. Il secondo, mai utilizzato finora in campionato, è tornato da un lungo infortunio e vuole rimettersi in gioco. In casa Chieti è partito il ballottaggio tra i due portieri per la trasferta di Matelica. «Per me non esistono gerarchie», spiega il tecnico Donato Ronci, «ho tre portieri bravi come Schina, Placidi e Ferrara e decido di volta in volta chi mandare in campo. Schina ha fatto finora un grande campionato e solo nelle ultime due partite ha commesso delle ingenuità, ma è fisiologico perché è un ’96. Placidi è tornato martedì ad allenarsi ed è a disposizione». L’ex portiere della Maccarese Giada, classe 1995, sembra in leggero vantaggio. Chi certamente non sarà della partita è Del Grosso, fermato dal giudice sportivo per due giornate per proteste. Al suo posto uno tra Sbardella e Giammarino con Rapino al centro della difesa. «Il Matelica è una corazzata», dice Ronci, «ma noi andiamo lì per vincere perché non siamo abituati a fare le barricate». Oltre a Del Grosso, due giornate di squalifica per Petronio (San Nicolò), una per Valente, Torbidone (Amiternina) e Raparo (Giulianova). (v.r.-g.g.)
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