Giulianova, incertezza sul futuro

Sempre in piedi la cordata Massi-De Cecco ma regna lo stallo
GIULIANOVA. Il futuro del Giulianova Calcio resta avvolto da mistero e da inquietudine. Di chi sarà la nuova società e in quale categoria giocherà l'anno prossimo la squadra giallorossa? Al momento è un rincorrersi di voci e indiscrezioni, più o meno fondate, senza tuttavia un vero riscontro concreto.
Sempre in piedi risulta la trattativa con la cordata che vede coinvolto l'imprenditore Massi del gruppo Ettorre Gomme, con Adolfo De Cecco e altri imprenditori del Pescarese. A dirigere le trattative è il commercialista Vincenzo Serraiocco. Negli ultimi tempi, però, si ravvisa uno stallo che preoccupa la piazza che sperava in una inversione di tendenza verso prospettive migliori di rilancio del calcio giallorosso. La difficoltà maggiore nel concludere l'operazione, starebbe nei conti in rosso delle casse del club giuliese, compreso il presunto debito sommerso, e nella volontà di ripartire da zero anche dal punto di vista organizzativo e societario, con un nuovo programma.
Il solo a rimanere potrebbe essere il tecnico Giorgini, magari nel ruolo di direttore tecnico più che di allenatore. Una strada percorribile sarebbe il fallimento pilotato della società, ma questa ipotesi significherebbe ripartire dalle categorie inferiori, Promozione o Eccellenza.
Un'altra soluzione per il Giulianova, alternativa a Massi, porterebbe al nome di Di Battista, della Diba Metalli, già coinvolto in un determinante sostegno alla società giuliese negli ultimi anni grazie a una grossa sponsorizzazione. Da lui si attende un ulteriore sforzo per rilevare direttamente la società con altri imprenditori locali, ma impegni di lavoro all'estero potrebbero pesare sulla decisione finale di Di Battista, il quale tuttavia continuerebbe a sostenere come sponsor il Giulianova Calcio.
Negli ultimi giorni, in questo senso, si è fatta strada una nuova possibilità sulla quale starebbe lavorando l'avvocato Berardo D'Antonio che, ricordiamo, fu già promotore della iniziativa per la costituzione dell'attuale Asd Città di Giulianova 1924, che rilevò il titolo sportivo del Cologna Paese. Ancora oggi, di quella iniziativa, pesa lo stallo per lo sblocco della situazione. Difatti, ogni passaggio di società non potrà avvenire senza l'avallo dell'allora presidente del Cologna, Ferdinando Perletta, e degli altri suoi soci.
A ciò si aggiunge il peso delle pendenze di due mensilità reclamate dai giocatori che, fatto importante, dovranno firmare le liberatorie, senza le quali il Giulianova non potrebbe neanche iscriversi al prossimo campionato di serie D, se di serie D si potrà ancora parlare.
Vincenzo Raimondi
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