Giulianova-L’Aquila, sfida con vista sulla serie D

Il tecnico giallorosso Cerasi: «Non è decisiva, ma cerchiamo di vincere per i tifosi» L’ex Epifani con Barbagallo in porta: «Anche loro attrezzati per la lotta al vertice»
Riflettori puntati sullo stadio Fadini, dove si gioca il big-match di giornata tra Giulianova e L'Aquila. Una sfida al vertice, tra due delle quattro squadre (le altre due sono RC Angolana e Ovidiana Sulmona, impegnate in casa, contro Pontevomano e Fossacesia) al comando e a punteggio pieno dopo i primi due turni di Eccellenza. Scontata la presenza di un pubblico numeroso, considerati i rispettivi ruolini di marcia.
«Ci attende una partita ricca di insidie», avverte l'allenatore dell'Aquila Massimo Epifani, «su un campo difficile e al cospetto di una squadra forte e attrezzata per il vertice. Di sicuro ci sarà molta gente sugli spalti e spero ne arrivino tanti anche dall'Aquila perché in gare del genere il sostegno dei tifosi rappresenta un valore aggiunto. Quanto a noi, puntiamo a fare una bella gara, avendola preparata bene in settimana, lavorando non solo a livello fisico ma anche mentale, dato che un po' tutti ci indicano come la principale candidata alla promozione e, di conseguenza, come la squadra da battere. Un'etichetta questa», sottolinea mister Epifani, alla prima stagione alla guida dei rossoblù,«con cui dobbiamo imparare a convivere, dando sempre il massimo. Proprio come abbiamo fatto a Sambuceto, al cospetto di un'altra avversaria di ottimo livello. E lo stesso discorso vale per il Giulianova. Il calendario ci ha riservato un avvio niente male per cui dovremo essere bravi a conquistare più punti possibile. A Giulianova», conclude il tecnico rossoblù, «ho vissuto due anni da calciatore trovandomi benissimo. Tornare al Fadini, quindi, è sempre un'emozione per me, destinata però a sparire appena l'arbitro darà il fischio d'inizio». Le ultime dal campo: in difesa recuperato Cassese, che non essendosi però allenato in settimana non dovrebbe figurare tra i titolari mentre persiste qualche dubbio relativo al 2004 Pietropaolo, non al meglio. Tra i pali invece conferma in vista per Barbagallo, col neo arrivato Mascolo convocato ma in panchina. L'unica assenza certa tra le file giuliesi è invece quella dell'attaccante Persiani. «Il ragazzo ha recuperato e avrebbe voluto giocare», spiega l'allenatore giallorosso Luciano Cerasi, «ma d'accordo con lo staff medico si è preferito evitare rischi di ricadute anticipandone il rientro. Riguardo, invece, al match, è giusto parlare di gara di cartello ma non sarà di sicuro decisiva, cadendo appena alla terza giornata. Una sfida bella da giocare: non solo per il blasone delle due squadre, che evoca fasti in cui entrambe militavano in serie C, ma anche per la presenza di due tifoserie numerose e calde. Noi, dal canto nostro, cercheremo di ricambiare al meglio l'affetto dei tifosi. Siamo partiti bene pur avendo cambiato tanto: sia a livello di uomini che di preparazione. I ragazzi hanno risposto nel migliore dei modi anche se c'è ancora da lavorare. Quanto a loro, so di ripetermi ma li ritengo una grande squadra. Erano forti anche l'anno scorso e sono reduci da un grande mercato. Dovremo pertanto essere bravi a individuare i loro eventuali punti deboli», la chiosa di Cerasi, «cercando di sfruttarli a nostro vantaggio».
Nelle altre sfida da segnalare il Lanciano che proverà a rilanciarsi contro il Castelnuovo e la Santegidiese all’esame del Delfino Curi Pescara.
Stefano De Cristofaro
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