Giulianova, la forza del tifo per ipotecare il 2° posto

27 Marzo 2022

L’Aquila al Fadini e il tecnico Cerasi spera che i giallorossi ritrovino la via del gol Il presidente dell’Avezzano Paris: «Se vinciamo, strada per la D in discesa»

Il conto alla rovescia è già iniziato. A sei turni dalla fine l'Avezzano guida saldamente il campionato, anche se la matematica tiene ancora in gioco Giulianova (a-7) e L'Aquila, staccata di ben 11 punti ma con una gara da recuperare, quella con l'Alba Adriatica (in programma mercoledì). Ma ogni domenica che passa avvicina sempre di più i marsicani all'agognato traguardo della promozione diretta. «L'importante», sottolinea alla vigilia il presidente biancoverde Gianni Paris, «è chiudere la stagione davanti a tutti, e in tal senso siamo a buon punto. Arrivo anzi a dire che un nostro eventuale successo abbinato a un contemporaneo pari scaturito dal confronto diretto del Fadini, ci consentirebbe di ipotecare in via quasi definitiva la vittoria finale. Prima però», conclude Paris, «occorre battere il 2000 Calcio Montesilvano. Avversario di tutto rispetto che all'andata ci fece soffrire chiudendo in doppio vantaggio la prima frazione di gioco». Oltre all'infortunato Cancelli, mister Tonino Torti dovrà per l'occasione fare a meno, per squalifica, di Besana e Di Gianfelice. Dal dei Marsi al Fadini, teatro del big-match di una 29ª giornata orfana di Alba Adriatica-Penne, rinviata per Covid. Di fronte la rivelazione Giulianova e la quotata formazione del capoluogo, partita con grandi ambizioni e tuttora in corsa per il salto di categoria, da centrare magari attraverso i play off. «Gli ultimi risultati, non certo esaltanti», la disamina del tecnico giuliese Luciano Cerasi, «non hanno scalfito l'affetto e il calore dei nostri tifosi, ai quali va dunque fatto un grosso plauso. E' vero, stentiamo un po' sotto rete, ma credo sia tutto un problema di testa. I ragazzi, pur non avendo pressioni, hanno accusato più del dovuto il peso dell'attuale posizione di classifica e questo ha impedito loro di giocare con la dovuta scioltezza. Un passaggio a vuoto temporaneo, e come tale destinato a esaurirsi a breve. Magari proprio grazie a un successo sui rossoblù che, ne sono certo, daranno vita assieme a noi a una sfida bella e spettacolare». Atteso il pubblico delle grandi occasioni, in un match disertato (in chiave aquilana) dallo squalificato Tempestilli e dai lungodegenti Bedin e Loviso, mentre tra i giuliesi, orfani di Barbarossa (per squalifica) e Persiani, è in forte dubbio la presenza di Cappelli e Buonavoglia, allenatisi a sprazzi in settimana.
Stefano De Cristofaro
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