Giulianova, la grana dei bilanci

30 Maggio 2016

C’è un gruppo pronto a subentrare in Eccellenza, ma i nodi restano intricati

GIULIANOVA. Tutto ruota attorno ai bilanci. Il futuro del Città di Giulianova 1924 continua a dimenarsi nell’intrecciata situazione contabile, che comprende ovviamente anche il fardello debitorio pregresso. Il detentore delle quote societarie, Franco Feliziani, continua ad attendere, tramite il suo legale, la presentazione del rendiconto della gestione della stagione passata, che fa riferimento all’avvocato Berardo D’Antonio, procuratore speciale in Lega per conto dell’amministratore unico Ferdinando Perletta, al quale, invece, spetterebbe la presentazione dei bilanci 2014 e 2015. Il problema è che questi “benedetti” conti non vengono svelati, ovviamente con i necessari giustificativi di spesa, e questo blocca le prospettive del Città di Giulianova, che fino a qualche giorno sembrava destinato inevitabilmente alla liquidazione.

Nonostante i mille problemi, invece, sta maturando sempre di più l’intenzione di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. Questo perché un gruppo di imprenditori abruzzesi è seriamente interessato a rilevare la società a patto che si riparta almeno dalla categoria nella quale il Giulianova è appena retrocesso. L’interessamento della cordata, inoltre, è legato in maniera imprescindibile alla possibilità di realizzare in tempi brevi un complesso sportivo all’altezza della situazione, considerata la limitata agibilità del Fadini, che alla luce delle vicende degli ultimi anni, è stata anche alla base della perdita della Lega Pro, e dell’indisponibilità del Castrum per ristrutturazione. Incontri si stanno susseguendo in tale direzione anche per avviare il progetto in un’area che sarebbe stata già individuata tra quelle possibili. Il calcio giallorosso è davanti a un bivio, l’ennesimo: o essere abbandonato al suo destino o essere rilanciato verso mete più ambiziose nel giro di un paio di anni.

Ludovico Raimondi

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