Giulianova, poker con proteste a Cupello

La squadra di Cerasi tiene il passo della capolista, ma ai padroni di casa non vanno giù le prime due reti segnate su rigore
VIRTUS CUPELLO1
GIULIANOVA4
VIRTUS CUPELLO: Di Cencio, Pollutri (46’ st Donatelli), Corrado (33’ st Luongo), Squadrone (7’ st Colitto), Felice, Ancinelli (16’ st D’Ovidio), Irace, Tafili, Pedalino (41’ pt Di Giacomo), Stivaletta, Troiano. A disposizione: Berardi, Paccagnan, Giardino, Bellano. Allenatore: Zeytulaev.
GIULIANOVA: Boccanera, Tempestilli, Maffione, Di Giuseppe (17’ Giglio), Scognamiglio, Zanon, Piccioni, Bertino (24’ st Fermo), Cognigni (17’ M. Cerasi), Massetti (13’ st Bittaye), Di Paolo (13 st Marchionni). A disposizione: Marcucci, Mucciconi, Iacovoni, Barlafante. Allenatore: L. Cerasi.
Arbitro: Di Rocco di Pescara.
Reti: 17’ pt Cognigni (rig.), 15’ st Marchionni (rig.), 30’ st Marchionni, 39’ st Piccioni, 42’ st Stivaletta.
Note: espulsi 40’ pt Di Cencio, 22’ st Zanon; ammoniti: Boccanera, Tempestilli.
CUPELLO
Cinque gol, due rigori, due espulsioni. Una gara che si consegnerebbe facilmente alle moviole, ma che lascia ombre sulla legittimità del successo del Giulianova, in uno stadio colmo con oltre 200 tifosi ospiti. La Virtus Cupello adotta un 3-5-2 di attesa con Pedalino e Stivaletta terminali in avanti, pronti a far di necessità virtù, Pollutri e Troiano, instancabili quinti di centrocampo. Cerasi ripropone un 4-2-4 che tiene alto il baricentro, dando fiducia a Massetti e Di Paolo sin dal primo minuto.
Il primo episodio che sblocca la gara poco dopo il quarto d’ora, quando in una sorta di mischia va giù Tempestilli. Di Rocco punta il dito sul dischetto, tra le flebili proteste rossoblù. Cognigni mette dentro nonostante l’intuizione del portiere. Cupello non sembra accusare il colpo: Stivaletta e Squadrone tengono sveglio Boccanera. Minuto 40, va via Cognigni, Di Cencio gli va incontro fuori area, c’è un contatto che l’arbitro giudica irregolare e sventola il rosso all’estremo rossoblù. Zeytulaev sacrifica Pedalino, è manda in campo il portiere di riserva, rimanendo così con un solo attaccante e lasciando invariate linee di difesa e centrocampo. Sul calcio franco dal limite, Di Paolo è bravissimo a indirizzare la traiettoria, ma il neo entrato Di Giacomo si supera deviando in angolo.
La ripresa si accende dopo undici minuti. Velocità e geometria nella manovra che porta Stivaletta al gran tiro e Boccanera allo stacco di reni provvidenziale. Il Giulianova fa la partita ma la Virtus è sempre in agguato. Cerasi cambia gli estremi d’attacco, Largo a Bittaye e Marchionni. Nella prima vera sortita in area della ripresa, Piccioni va giù nel tentativo di difendere palla e portarla in avanti, Di Rocco è ancora una volta inflessibile, ma stavolta tra le vibranti proteste in campo e sugli spalti. Marchionni trasforma potente ed angolato. La gara si fa nervosa, giustificabile da parte rossoblù, meno da sponda ospite che dimostra forse poca maturità al 21’, con il doppio giallo a Zanon che rimette le forze in parità.
Cerasi butta dentro Fermo e ricompone il quartetto di difesa ma anche Cerasi che rileva Cognigni lasciando Piccioni boa. Ed è proprio quest’ultimo che alla mezz’ora fa l’ala e Marchionni il centravanti: salta Di Giacomo e sigla la doppietta personale. Al 39’ Piccioni esagera, si fa per dire, quando si libera di un avversario e fulmina l’estremo difensore: palo e fondo del sacco. Nel finale, giusto riconoscimento per il miglior cupellese in campo, Stivaletta, che raccoglie al volo un angolo e gira imparabilmente in rete. A fine gara Zeytulaev riconosce la superiorità avversaria, pur sottolineando come il doppio vantaggio del Giulianova sia venuto da due rigori e un’eccessiva severità dell’arbitro nell’espellere il portiere, ma è soddisfatto della prestazione. Cerasi si prende i tre punti ma rimprovera ai suoi eccessivo nervosismo e poca maturità nel gestire il vantaggio, andandosi a complicare la vita con un’espulsione, e recrimina per il gol subito.
Enzo De Dominicis
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GIULIANOVA4
VIRTUS CUPELLO: Di Cencio, Pollutri (46’ st Donatelli), Corrado (33’ st Luongo), Squadrone (7’ st Colitto), Felice, Ancinelli (16’ st D’Ovidio), Irace, Tafili, Pedalino (41’ pt Di Giacomo), Stivaletta, Troiano. A disposizione: Berardi, Paccagnan, Giardino, Bellano. Allenatore: Zeytulaev.
GIULIANOVA: Boccanera, Tempestilli, Maffione, Di Giuseppe (17’ Giglio), Scognamiglio, Zanon, Piccioni, Bertino (24’ st Fermo), Cognigni (17’ M. Cerasi), Massetti (13’ st Bittaye), Di Paolo (13 st Marchionni). A disposizione: Marcucci, Mucciconi, Iacovoni, Barlafante. Allenatore: L. Cerasi.
Arbitro: Di Rocco di Pescara.
Reti: 17’ pt Cognigni (rig.), 15’ st Marchionni (rig.), 30’ st Marchionni, 39’ st Piccioni, 42’ st Stivaletta.
Note: espulsi 40’ pt Di Cencio, 22’ st Zanon; ammoniti: Boccanera, Tempestilli.
CUPELLO
Cinque gol, due rigori, due espulsioni. Una gara che si consegnerebbe facilmente alle moviole, ma che lascia ombre sulla legittimità del successo del Giulianova, in uno stadio colmo con oltre 200 tifosi ospiti. La Virtus Cupello adotta un 3-5-2 di attesa con Pedalino e Stivaletta terminali in avanti, pronti a far di necessità virtù, Pollutri e Troiano, instancabili quinti di centrocampo. Cerasi ripropone un 4-2-4 che tiene alto il baricentro, dando fiducia a Massetti e Di Paolo sin dal primo minuto.
Il primo episodio che sblocca la gara poco dopo il quarto d’ora, quando in una sorta di mischia va giù Tempestilli. Di Rocco punta il dito sul dischetto, tra le flebili proteste rossoblù. Cognigni mette dentro nonostante l’intuizione del portiere. Cupello non sembra accusare il colpo: Stivaletta e Squadrone tengono sveglio Boccanera. Minuto 40, va via Cognigni, Di Cencio gli va incontro fuori area, c’è un contatto che l’arbitro giudica irregolare e sventola il rosso all’estremo rossoblù. Zeytulaev sacrifica Pedalino, è manda in campo il portiere di riserva, rimanendo così con un solo attaccante e lasciando invariate linee di difesa e centrocampo. Sul calcio franco dal limite, Di Paolo è bravissimo a indirizzare la traiettoria, ma il neo entrato Di Giacomo si supera deviando in angolo.
La ripresa si accende dopo undici minuti. Velocità e geometria nella manovra che porta Stivaletta al gran tiro e Boccanera allo stacco di reni provvidenziale. Il Giulianova fa la partita ma la Virtus è sempre in agguato. Cerasi cambia gli estremi d’attacco, Largo a Bittaye e Marchionni. Nella prima vera sortita in area della ripresa, Piccioni va giù nel tentativo di difendere palla e portarla in avanti, Di Rocco è ancora una volta inflessibile, ma stavolta tra le vibranti proteste in campo e sugli spalti. Marchionni trasforma potente ed angolato. La gara si fa nervosa, giustificabile da parte rossoblù, meno da sponda ospite che dimostra forse poca maturità al 21’, con il doppio giallo a Zanon che rimette le forze in parità.
Cerasi butta dentro Fermo e ricompone il quartetto di difesa ma anche Cerasi che rileva Cognigni lasciando Piccioni boa. Ed è proprio quest’ultimo che alla mezz’ora fa l’ala e Marchionni il centravanti: salta Di Giacomo e sigla la doppietta personale. Al 39’ Piccioni esagera, si fa per dire, quando si libera di un avversario e fulmina l’estremo difensore: palo e fondo del sacco. Nel finale, giusto riconoscimento per il miglior cupellese in campo, Stivaletta, che raccoglie al volo un angolo e gira imparabilmente in rete. A fine gara Zeytulaev riconosce la superiorità avversaria, pur sottolineando come il doppio vantaggio del Giulianova sia venuto da due rigori e un’eccessiva severità dell’arbitro nell’espellere il portiere, ma è soddisfatto della prestazione. Cerasi si prende i tre punti ma rimprovera ai suoi eccessivo nervosismo e poca maturità nel gestire il vantaggio, andandosi a complicare la vita con un’espulsione, e recrimina per il gol subito.
Enzo De Dominicis
©RIPRODUZIONE RISERVATA

