Giulianova punito dal Fano Cuore e grinta non bastano

I giallorossi lottano fino all’ultimo contro la terza forza del campionato ma Borrelli tira fuori dal cilindro un gran gol e spegne tutte le speranze
GIULIANOVA. Non sono bastati al Giulianova cuore, aggressività e anche scampoli di buon gioco per evitare la sconfitta al Rubens Fadini di fronte al più esperto e corazzato Fano. Un eurogol realizzato da Borrelli al 5’ della ripresa con una spettacolare conclusione a spiovere dai 30 metri all’incrocio dei pali, ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore dei granata dell’ex tecnico giallorosso Marco Alessandrini, e fatto ripiombare il Giulianova in zona retrocessione diretta. Motivi di fiducia nella salvezza, tuttavia, non mancano se i giallorossi continueranno a esprimersi come hanno fatto contro la terza forza del campionato, al di là della recriminazione di avere subito la rete decisiva appena dopo avere reclamato un rigore per presunto mani in area di Nodari. Al Fano, però, va riconosciuto di avere creato le migliori occasioni da rete e di avere saputo difendere il vantaggio con umiltà e spirito di sacrificio, dopo essere rimasta in dieci dal 28’ della ripresa per l’espulsione di Camilloni e in nove nel recupero per l'uscita di Nodari, ferito alla testa in uno scontro fortuito con Ferrante.
L’aspetto preoccupante, per il Giulianova, è stato quello di uscire sconfitto alla fine di una partita in cui ha dato tutto ciò che aveva in corpo e nell’anima. Alla formazione giuliese non resta che sperare nell’arrivo di Abbruscato, oltre che del portiere Proietti e forse del difensore esterno Bagnetti dal Perugia.
La cronaca, dopo un inizio di schermaglie a centrocampo, registra le conclusioni più pericolose di Sivilla, appena a lato al 12’, e di Borrelli su punizione, al 20’ rintuzzata in angolo da Ursini e al 23’ a fil di palo. Al 45’ velocissima ripartenza di Giampaolo conclusa però malamente fuori. Prima frazione dominata nella parte centrale dal Fano, in difficoltà poi sul pressing dei padroni di casa.
Fuoco alle polveri nella ripresa. Portato un pericolo da Marzucco al 1’, il Giulianova ha reclamato un rigore al 4’ ma al 5’ è arrivato il lampo improvviso e abbagliante di Borrelli. Immediata la reazione dei giallorossi, al 6’ con Cerasi che impegna in angolo Marcantognini e al 10’ con Di Stefano, contrato da Torta a pochi passi dal portiere. Al 24’ sembra fatto il 2-0 degli ospiti, ma Gucci manca la deviazione davanti alla porta su traversone di Sivilla. Al 28’ il Fano è rimasto in dieci per l’espulsione di Camilloni, Gelsi ha tentato il tutto per tutto gettando nella mischia l'attaccante Alessandroni ma è stato il Fano a sfiorare ancora il gol al 35’: miracoloso Ursini nel salvare su tiro ravvicinato di Sivilla. Vano l’ultimo tentativo di Giampaolo al 45’, smorzato dall’esterno della rete.
Per Michele Gelsi e Fabrizio Pisano «partita decisa da un episodio, l’unico tiro in porta del Fano ma il Giulianova ha lottato ad armi pari con la terza in classifica, non soltanto con il cuore ma anche con buone trame di gioco. C’è da essere orgogliosi di questi ragazzi e fiduciosi per la salvezza. Il rigore di Nodari? Va rivisto in tv».
Il tecnico del Fano Marco Alessandrini ha riconosciuto che «è stata una gara difficile per l’aggressività e la voglia di rivalsa del Giulianova, e per l'ambiente del Fadini. Siamo stati bravi ad adeguarci al clima agonistico con carattere e sacrificio».
Ludovico Raimondi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

