Giulianova, resta l’incognita societaria

Il nodo della consegna dei bilanci 2014 e 2015 e il rischio di una nuova crisi
GIULIANOVA. La sosta del campionato non ha contribuito a calmare le acque nella situazione societaria del Giulianova, che rischia di precipitare nelle prossime ore per i libri contabili. Per sabato scorso era attesa la consegna dei bilanci 2014 e 2015 richiesti formalmente da Franco Feliziani, titolare del 100% delle quote sociali, all’ad Ferdinando Perletta, e dei “conti” della gestione da giugno da parte di Vincenzo Serraiocco e Berardo D’Antonio, presidente e vicepresidente dell’Asd Football Club Giulianova, che dovrebbe acquisire quelle quote nella cessione del cosiddetto “ramo d’azienda”. Al di là dei tecnicismi dell’operazione, resta lo stallo che potrebbe indurre Feliziani ad avviare, tramite il suo legale, le procedure che portano al tribunale, opzione scongiurata da tutti. Ne è riprova che D’Antonio, procuratore speciale della società in Lega, da giorni sta lavorando a tempo pieno, insieme ai suoi più stretti collaboratori, per ricomporre il mosaico dei documenti contabili da presentare. Ad attenderli, a questo punto, sarebbe lo stesso Serraiocco, che ha dichiarato pubblicamente di avere scucito per il Giulianova oltre 100mila euro senza che la squadra fosse adeguatamente potenziata, specie con un centravanti vero. E il caos nel Giulianova avrebbe “allontanato” Giuseppe De Cecco, presente al Fadini in occasione del derby con la Samb, oltre che le presunte cordate di cui si è parlato spesso, in realtà semplice gruppo di imprenditori disposti a dare solo un contributo per la salvezza senza coinvolgimenti dirigenziali.
Ludovico Raimondi
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