Giulianova, salta l’allenamento: niente stadio né campo privato

Caos senza fine in società: disguidi nelle comunicazioni col custode del Fadini e a Case di Trento Il vicepresidente D’Antonio ha informato il tecnico Gelsi che non saranno pagati stipendi e vertenze
GIULIANOVA. Ieri la squadra, insieme al direttore tecnico Michele Gelsi e all’allenatore titolare Fabrizio Pisano, ha toccato con mano il caos che si è impadronito del Città di Giulianova a livello societario e gestionale. Per un disguido nelle comunicazioni al custode, è saltato l’allenamento al Fadini sicchè il gruppo si è trasferito, armi e bagagli, presso l’impianto sportivo di Case di Trento. Anche qui, però, per mancanza di un referente della società giallorossa che si occupasse dei rapporti con i proprietari per il pagamento dell’affitto del campo, si è creata una situazione di disagio e allora i giocatori, logicamente contrariati, hanno deciso di tornarsene a casa.
Certo è che Gelsi, Pisano e la squadra meriterebbero, a questo, punto un monumento se dovessero decidere - come sembra - di portare a termine il campionato in queste condizioni. Il paradosso è che il vicepresidente, Berardo D’Antonio, ha informato Gelsi che la squadra non riceverà più gli stipendi e che non saranno pagate neanche le vertenze, Quest’ultimo aspetto si rifletterebbe sulla classifica soprattutto per le penalizzazioni a cui andrebbe incontro il Giulianova e, di conseguenza, all’immane sforzo della squadra di fare più punti possibile per attutire l’eventuale, ulteriore colpo. Nessuno della società, però, ha formalmente informato i giocatori. D’Antonio ha garantito, comunque, soltanto la copertura delle spese di trasferta, naturalmente a cominciare dalla prossima di Avezzano, posticipata a mercoledì 30 marzo su richiesta del club marsicano. Per alcuni versi l’allungamento dei tempi potrebbe giocare a favore del Giulianova, se non fosse che, in realtà, il fuggi fuggi generale di dirigenti effettivi e presunti, Serraiocco compreso, sembra avere ridotto il Giulianova ad un moribondo tenuto in vita con le flebo. A questo punto, sarebbe anche opportuno che Gelsi e la squadra escano pubblicamente allo scoperto comunicando ufficialmente la loro posizione e le loro intenzioni a un ambiente talmente incredulo e scosso da quanto sta accadendo da non avere nemmeno più la forza di reagire.
Sul piano societario non si registrano sostanziali novità ma qualche timido tentativo di non fare precipitare la situazione. Sabato Serraiocco (al rientro da Torino, dove è stato ieri) dovrebbe incontrarsi con i più stretti collaboratori che stanno cercando di convincerlo a soddisfare le esigenze economiche minime di tecnici e squadra. Sarebbe un palliativo nel fosco quadro generale, ma qualche segnale di buona volontà sembra pervenire anche da Franco Feliziani, il presidente del Città di Giulianova, che ieri ha avuto anche un colloquio con il capitano Ferrante e altri giocatori che, appunto, stanno pagando a caro prezzo l’aggrovigliata situazione societaria.
Ludovico Raimondi
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