Giulianova scappa, Teramo lo acciuffa

2 Ottobre 2023

Doppia rimonta del Diavolo, che risorge nella ripresa dopo un primo tempo tatticamente dominato dagli ospiti

TERAMO. Emozione doveva essere, emozione è stata. Teramo-Giulianova 15 anni dopo non ha deluso né in campo né fuori. Il “chi non muore si rivede” celebrato sugli spalti tra le tifoserie più rivali d’Abruzzo è stato eccezionale: oltre 5.500 paganti (e sarebbero stati di più con i distinti aperti e senza le limitazioni alla capienza dei settori disponibili), tifo incessante, adrenalina a fiumi. E nessuna cronaca nera degna di nota, il che non era scontato. Quanto alla partita, il giusto pari finale è arrivato dopo quattro gol e un’altalena per cuori forti: per due volte un Giulianova che a lungo si è dimostrato più squadra è andato in vantaggio, per due volte un Teramo che per tutto il primo tempo era apparso impotente, ma nella ripresa ha senz’altro fatto meglio degli avversari, lo ha riacciuffato. Anzi, nel finale i biancorossi si sono mangiati il gol del 3-2. La partita ha detto che la sfida per la D è aperta, che entrambe possono vincere questo campionato.
La lettura delle formazioni dice di un Teramo sempre uguale a se stesso negli undici e nel sistema di gioco e di un Giulianova invece camaleontico, che cambia di nuovo schieramento, presenta i due terzini a fasce invertite rispetto al solito e soprattutto si mette con il rombo a centrocampo. Fin dalle prime battute si capisce che questo rombo è davvero indigesto per i biancorossi, sempre secondi sulla palla e orfani di tempi e distanze giusti. Risultato: il Giulianova, con Bittaye dominatore in trequarti, impegna due volte Negro con Cognigni (4’ e 8’) e al 17’ passa con l’esperto centravanti, che triangola con Piccioni, vince il duello fisico con Cipolletti e azzecca il diagonale giusto nell’angolo lontano. La reazione del Teramo è solo di nervi, non di gioco. Fino all’intervallo i biancorossi continuano a soffrire, non creano superiorità sulle fasce e si vanno a infilare nell’imbuto creato dalla densità giallorossa in mezzo al campo: così non creano alcuna occasione per l’1-1, anche se quantomeno non corrono altri rischi. La partita s’incattivisce, dopo ogni fallo si litiga e ci si spintona: l’arbitro bergamasco in nove minuti tra il 22’ e il 31’ tira fuori quattro cartellini gialli e placa un po’ i bollenti spiriti. Un dato va evidenziato perché fa capire molto dell’andamento: nel primo tempo fischiati 14 falli a favore degli ospiti contro 7, a fine gara saranno 23 contro 14.
Alla ripresa appena il tempo di annotare che D’Egidio non sta più sul centrosinistra ma fa il trequartista a tutto campo dietro alla coppia al cioccolato Dos Santos-Tourè ed ecco il pari del Teramo: D’Egidio (appunto...) si allarga a sinistra, riceve palla, avanza e inventa un assist con il contagiri per l’inserimento in area di Esposito, che brucia Le Noci e infila di punta. Ora è un’altra partita: il Teramo con il 3-4-1-2 certamente non la domina ma i suoi strappi offensivi fanno traballare il Giulianova, che viene graziato da Dos Santos all’8’ (tiro penoso da posizione invitante dopo filtrante di D’Egidio). Luciano Cerasi al 13’ comincia a far ricorso alla panchina togliendo Bittaye (ottimo, ma a quanto pare senza i 90’ nelle gambe) e il figlio Mattia. In trequarti va l’ottimo figlio d’arte Piccioni, che al 18’ si procura una punizione dal limite: Francesco Di Paolo, il sostituto di Bittaye, mette la palla nell’angolo dietro la barriera facendo esplodere la curva giuliese. Il Teramo non ci sta e qui mostra la sua forza, anche mentale: al 25’ Tourè apre da sinistra a destra, D’Egidio punta Le Noci e inventa un gran diagonale nell’incrocio opposto. Derby finito qui? Niente affatto. Il Giulianova continua a provarci, impegna Negro con Di Paolo e reclama due volte il rigore con Cognigni e Di Giuseppe, ma arriva al finale un po’ sulle gambe e lascia spazi in cui il Teramo s’infila: al 44’ Tourè spara sciaguratamente in curva un assist dal fondo di Massarotti, al 48’ Dos Santos in area si libera finalmente al tiro ma Scognamiglio ribatte. Finisce 2-2, giusto così. Il duello tra le cugine-rivali continua, probabilmente durerà fino a maggio.
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