Giulianova sconfitto a Pesaro al 4’ di recupero

PESARO. Dolorosissimo ko per il Giulianova che a 30 secondi dalla bandiera a scacchi crolla rovinosamente nello scontro diretto che lo relega all’ultimo posto in solitaria della serie D. Epilogo...
PESARO. Dolorosissimo ko per il Giulianova che a 30 secondi dalla bandiera a scacchi crolla rovinosamente nello scontro diretto che lo relega all’ultimo posto in solitaria della serie D. Epilogo sanguinoso di 95 minuti fuori controllo. Dove c’è un Giulianova che rischia ripetutamente lo svantaggio nel primo tempo, poi, una volta raccapezzatosi, si ritrova in vantaggio, ma non lo sa gestire per più di 5’. Poi ha di nuovo l’occasionissima per vincere che non sfrutta e alla fine perde. Sintesi estrema di un primo tempo di Vis arrembante che mette le tende attorno all’area di rigore, ma non sfonda mai. Ci prova Giorno a ripetizione, ma i suoi tiri sono quasi tutte telefonate per Ursini, tanti i palloni scodellati in area da Procacci, Costantino e Candelori, ma l’azione più pericolosa è una zuccata di Falomi (centrale). Comunque molto più di un Giulianova che, quando arriva in area, finisce per smarrirsi. Bene il redivivo Giampaolo, male la novità Alessandroni.
Molto meglio la ripresa con Venturi che stronca un grande affondo di Giampaolo lanciato. Ci prova anche Straccia (botta alta) ed è il preludio a un gol che arriva quando un retropassaggio di Procacci chiama lo stesso Venturi alla svirgolata che finisce sui piedi di Pellecchia. L’ex Pianese, da posizione defilata, è implacabile e disegna una parabola che vale il suo primo gol in maglia giuliese. Vantaggio che dura però 5’. Perché su punizione conquistata da Ruci, Costantino esplode un siluro che piega le mani di Ursini. La Vis fa di tutto per provare a vincere e per salvare il suo allenatore (che aveva ventilato dimissioni). Ma il Giulianova c’è. Prima con Silvestri (alto di poco) e soprattutto con Giampaolo che prende d’infilata la difesa alta vissina arriva a tu per tu con l’uscita disperata di Venturi, ma calcia a lato. Errore di mira mortifero perché in pochi secondi arriva il secondo giallo di Silvestri e, soprattutto, il cross arcuato del subentrato Ridolfi che toglie fuori Ursini e tutta la difesa giuliese fino a piombare sulla zampata sottomisura di Falomi che fa esplodere il Benelli e rinsalda la panchina di Pazzaglia.
Alla fine Francesco Giorgini si arrende a «errori che abbiamo pagato cari. Avevamo l’occasione di chiuderla e invece abbiamo regalato il secondo gol. Ora si fa sempre più dura».
Daniele Sacchi

