Giulianova, solo un pari altra occasione sciupata

8 Febbraio 2016

I giallorossi in vantaggio con Sbaraglia non gestiscono bene la superiorità numerica e si fanno raggiungere dal Veregra. Ora sono ultimi con l’Agnonese

GIULIANOVA. L’ennesima occasione sprecata dal Giulianova. I giallorossi, dopo avere mancato di chiudere almeno sul 2-0 un primo tempo superlativo nel gioco, nella determinazione e nella intensità del ritmo, gestisce male la superiorità numerica a inizio ripresa e consegna il pari su un piatto d’argento alla Folgore Veregra, che non otteneva punti in trasferta dal successo per 2-0 a Castelfidardo del 1 novembre scorso.

Il punto conquistato (o perso) lascia il Giulianova ultimo in compagnia dell'Agnonese e accresce i rimpianti del successo mancato dopo avere visto all’opera la versione migliore del Giulianova della gestione Gelsi per almeno 55', coincidente con i rientri di Straccia in mediana e di Giampaolo in avanti, e con l'inserimento di Emili alle spalle di Rufo. Raggiunti sull’1-1, i giallorossi mettono di nuovo a nudo carenze di sicurezza e di personalità. Schierati con il 4-2-3-1, modulo speculare degli avversari, i locali sbloccano il risultato al 14' con un colpo di testa di Sbaraglia, che svetta più alto di tutti, Marani compreso, su calcio di punizione di Giampaolo. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa sfiorano il raddoppio, al 26', grazie a una ficcante azione sulla sinistra del duo Giampaolo-Marini, con Rufo che manca la deviazione davanti alla porta spalancata. Ci riprovano al 27', con un colpo di testa ravvicinato di Ferrante; e al 31', con una geniale e spettacolare conclusione balistica di Giampaolo, fuori di un niente.

Insomma, Giulianova padrone della gara contro una Folgore fragile in difesa, evanescente in avanti. Al 1' della ripresa, il terzino marchigiano Giallonardo, autore di un fallo intenzionale su Pellecchia, prende il rosso diretto. Sembra la svolta della gara, ma al 10' , Marini trattiene in area Mandorlini: rigore per la Folgore e doppia ammonizione con espulsione del difensore giallorosso. Pedalino ristabilisce così la parità dal dischetto accendendo gli animi, in campo e sugli spalti, dopo aver esultato provocatoriamente sotto la tribuna. Il portiere giuliese Proietti lo redarguisce a muso duro, ed entrambi vengono ammoniti dall’arbitro.

Da quel momento, toni agonistici e nervosismo sopra le righe, soprattutto per l’aggressività della Folgore che al 21' centra una clamorsa traversa con una sassata di Mannoni e, al 35', sciupa il vantaggio con l'appena entrato Sbarbati. I giallorossi riemergono nel finale. Al 42', Gentili affonda Pellecchia al limite dell'area, ma l'arbitro lascia correre tra le vibranti proteste dei locali. Al 46', Giampaolo si vede deviare da Marani un tiro destinato in rete. Finisce così, con Proietti e Pedalino che a fine fanno la pace con un abbraccio.

Contrariato Michele Gelsi, che rfecrimina: «Giudicate voi le decisioni dell’arbitro», attacca il tecnico giallorosso, «su Pellecchia non ha fischiato il rigore che invece ha concessoalla Folgore. Mi dispiace per il risultato, potevamo chiudere la gara nel primo tempo, ma sono fiero dei miei ragazzi. Hanno cercato sempre il gioco e il gol sino alla fine contro un avversario che ha reso nervosa la gara nella ripresa». Per l’allenatore ospite, Luigi Zaini, «il pareggio su un campo difficile come il Fadini e contro un ottimo Giulianova è un buon risultato. Nella ripresa siamo stati più cinici. Pedalino? Ha sorpreso anche me, di solito è un ragazzo tranquillo». Il giocatore, in sala stampa, si è scusato per il suo comportamento dopo il rigore realizzato.

Ludovico Raimondi

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