Giulianova spreca ancora: Termoli strappa un punto

16 Febbraio 2015

Succede tutto nel finale: vantaggio di Nassi (primo gol al Fadini) a 5’ dalla fine poi nel recupero il gol degli ospiti che rifiutano la maglia col marchio del patron

GIULIANOVA. Il Giulianova che ha fatto tremare le prime della classe fa un passo indietro e si fa bloccare da un Termoli indomabile nonostante i mille problemi da cui è preso. I giallorossi di Giorgini deludono nell’importante sfida-salvezza contro i molisani e non approfittano nemmeno del vantaggio arrivato a 5’ dal termine, grazie alla prima marcatura casalinga di Nassi. Felici, infatti, riporta sulla terra il Giulianova al 48’ st, con una zampata al volo di sinistro su ingenuità difensiva. La partita in sé non ha da offrire grandi spunti per quasi 70’, finché la tenuta atletica del Termoli ha retto (la squadra è in sciopero per via delle vicende societarie). Poi, nel finale, la sfida ha preso un'altra piega. Nel primo tempo il Giulianova ha ottenuto maggior possesso di palla, ma senza mai riuscire a rendersi pericoloso, mentre l’unico tiro da annotare porta la firma di Dimatera, che brucia Testoni e manda di poco a lato (17’).

Nella ripresa Falso è chiamato a un intervento su un pericoloso tiro-cross di Cremona (26'), e il Giulianova capisce che deve cambiare ritmo alla partita. Falco, subentrato a Esposito, dà più velocità in avanti e al 31’ costringe Marconato alla sua prima, difficile parata. Al 37’ Nassi si libera della marcatura, ma Marconato è bravissimo a respingere la sua conclusione. Meno bravo è Marozzi che, nella ribattuta, alza sopra la traversa. Dopo 3’ lo stesso Nassi, con un tiro al volo, sblocca la partita facendo sognare i 3 punti. Allo scadere, tuttavia, su un lancio lungo, la difesa si fa sorprendere e Felici può beffare Falso da pochi passi. Negli spogliatoi l’aria è pesante per entrambe le squadre, per diversi motivi. Tortorici sintetizza così: «Siamo arrabbiati, Giorgini anche. Abbiamo sofferto molto un Termoli determinato, questa era una partita importantissima in chiave salvezza e abbiamo sciupato tutto nel finale». Nassi aggiunge: «Non riesco ancora a credere al gol subìto in quella maniera all’ultimo minuto. Sono più amareggiato per quello che contento della mia prima rete al Fadini, a cui tenevo tanto e che voglio dedicare a mia figlia, che compie gli anni». L’attaccante spiega la situazione del Giulianova: «Ci alleniamo con impegno tra mille difficoltà, la gente forse neanche sa quante; in 20 anni mai mi era accaduto di giocare tra tante problematiche, dagli stipendi all’albergo, al campo di allenamento. Speriamo che questo gruppo possa aiutare il presidente Esposito o comunque acquistare la società, anche per avere un quadro più chiaro». Gioisce a metà il tecnico del Termoli Cardamone: «Questi ragazzi sono splendidi, ognuno gioca e corre per l’altro, senza pensare al risultato. Con una situazione diversa potrebbe riuscire a salvarsi». Duro il portiere Marconato, che spiega anche quanto avvenuto a inizio partita, quando gli ospiti hanno rifiutato di giocare con le maglie granata con lo sponsor dell’azienda del presidente scegliendo quelle giallorosse senza marchio. «Siamo abbandonati al nostro destino, il presidente si è fatto vivo dopo 2 settimane di silenzio. Ringraziamo il Giulianova per averci messo a disposizione il fisioterapista e altre figure per farci giocare, sono stati dei signori. Le maglie granata? Volevamo entrare e toglierle, ma saremmo stati tutti ammoniti. Quindi le abbiamo messe a bordo campo. Noi siamo giallorossi e lottiamo per questa maglia e i colori del Termoli. Siamo senza società e senza staff tecnico». Intanto l’incontro tra i dirigenti del Giulianova e il gruppo Ettorre sarebbe in programma mercoledì.

Vincenzo Raimondi

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