Giulianova spreca un rigore e l’Agnonese strappa il pari

Valdes dal dischetto si fa ipnotizzare dal giovane portiere avversario Vescio L’esordiente Fabiano vede rosa. Il presidente Esposito: «Serve una punta»
GIULIANOVA. Il presidente Antonio Esposito e il tecnico Franco Fabiano speravano di brindare con una vittoria al «Fadini» all’esordio del nuovo corso del Giulianova. Invece, per i giallorossi, è stato soltanto un deludente 0-0 contro l’Olympia Agnonese al termine di una brutta partita, povera di idee e di gioco. Anzi, il Giulianova ha potuto tirare un sospiro di sollievo per aver evitato la sconfitta di fronte a un avversario per sua fortuna con evidenti limiti. Perché se è vero che nel primo tempo Valdes si è fatto parare un rigore dal giovanissimo Vescio, classe 1996, è altrettanto vero che la formazione molisana ha sprecato due occasioni con Saltarin per compiere l’impresa corsara. Entrambe le squadre erano alla ricerca del ritorno al successo dopo due sconfitte consecutive. L’Agnonese ha badato a rinserrare le fila nella propria metà campo, il Giulianova, anche per una disposizione del centrocampo squilibrata verso sinistra, si è un po’ perso nella ragnatela organizzata da Giuseppe Donatelli, ex calciatore giallorosso che i tifosi locali hanno accolto malissimo. L’intasamento generale non ha prodotto nulla nei primi 21’. In quel minuto, infatti, si è verificato il primo episodio che avrebbe potuto dare una svolta diversa al match. Sul primo corner in suo favore, battuto da Sborgia, Gesuele ha commesso fallo sull’accorrente Testoni e l’arbitro Lillo ha assegnato il rigore al Giulianova ammonendo Gesuele. Il tiro morbido dal dischetto di Valdes è stato deviato sul palo da Vescio, reattivo anche sulla ribattuta di Calabuig. Decisamente più comoda la parata di Falso su colpo di testa debole di Pagliuca al 30’. Stessa musica nella ripresa. Al 6’, ancora su calcio d’angolo di Sborgia, Gesuele ha rischiato l’autorete e nell’azione si è infortunato ed è uscito in barella. Al posto del robusto attaccante è entrato il rapidissimo Pettrone che è stato protagonista di alcune giocate pericolose. Al 16’ è stato lui a imbeccare Saltarin verso Falso ma ha tirato alto. Nemmeno 1’ più tardi altra clamorosa occasione mancata da Saltarin che a tu per con Falso gli ha tirato addosso. Nel suo finale generoso ma poco lucido, anche il Giulianova avrebbe potuto realizzare il gol-vittoria al 47’ ma Indelicato è stato tradito da un rimbalzo del pallone al momento del controllo davanti a Vescio.
Sul pareggio opinioni contrastanti in casa giallorossa. L’allenatore Fabiano si è dichiarato «contento della mentalità della squadra che, dopo avere corso anche tanto, ha cercato fino all’ultimo la vittoria con grande determinazione. Il Giulianova, in fondo, ha sofferto per 5-6 minuti solo dopo l’uscita di Gesuele e l’ingresso del veloce Pettrone. Dobbiamo trovare una migliore condizione e la giusta quadratura considerato che molti giocatori sono arrivati a singhiozzo». Meno entusiasta il presidente Esposito. «La partita non mi è piaciuta, abbiamo fatto poco ma non bisogna buttare la croce addosso ai ragazzi. Prendiamo quello che di buono è emerso, una migliore sistemazione della difesa che ha commesso solo due errori individuali. C’è da lavorare, puntiamo a prendere un attaccante». Nell’Agnonese parla solo Lattarulo in luogo di Donatelli. «Potevamo anche vincere, per quelle due occasioni fallite, ma è andata bene così. Noi dobbiamo cercare di salvarci con questo spirito».(v.r.)
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