Giulianova, ultima chance per avvicinare la zona play out

30 Marzo 2016

I giocatori arrivano al Dei Marsi con pochi allenamenti Ma gli altri risultati del turno lasciano accesa la speranza

GIULIANOVA. Il Città di Giulianova torna in campo, nel derby di Avezzano, dopo una lunga pausa di tre settimane dalla sconfitta del 6 marzo scorso al Fadini ad opera della Sambenedettese. Il posticipo, concordato tra le due società per gli impegni di due giovani biancoverdi al Torneo di Viareggio, nasce da un preludio non del tutto negativo per il Giulianova: i risultati ottenuti dalle concorrenti nella 28ª giornata, giocata il 21 marzo scorso, hanno tenuto accesa la fiammella della speranza nella salvezza di riagganciare almeno la zona dei play out, distante però ben sette lunghezze dal primo baluardo costituito dalla Folgore Veregra (che, però, gode anche del vantaggio dei risultati favorevoli negli scontri diretti).

Ecco, allora, che la squadra di Gelsi e Pisano non ha alternative alla vittoria oggi, perché anche un pareggio potrebbe rivelarsi ininfluente per la classifica. E questo contro un Avezzano che nemmeno può permettersi di concedere punti in casa, sia per evitare rischi di risucchio nei bassifondi della graduatoria, sia per tenere quieta una tifoseria in costante contestazione. Gelsi dovrebbe confermare lo schieramento che contro la Samb è uscito sconfitto a testa alta, e per certi versi, immeritatamente, trovando anche un maggiore equilibrio tra un inedito 4-4-2 di assetto e il 4-3-3 di sviluppo nell'azione offensiva. Il problema è che il Giulianova deve districarsi, sul campo, trascinandosi addosso il groviglio di una situazione societaria senza sbocchi e remando controvento, con la spada di Damocle di una penalizzazione che gli pende sul capo se entro il 31 marzo non saranno composte le vertenze con De Matteis e Testoni, per un totale di 13 mila euro.

In realtà, la trasferta di Avezzano è seguita anche con particolare ed inevitabile curiosità circa la tenuta mentale e caratteriale della compagine giallorossa che, in trasferta, è di per sé soggetta a sfarinarsi alle prime contrarietà, tanto da avere ottenuto un solo punto, il lontano 2-2 in quel di Fermo del 29 novembre scorso, nella 14ª giornata. Aggiungendoci, infatti, che la squadra è stata costretta a dimezzare il numero degli allenamenti settimanali, dovendo accollarsi le spese dell'attività ordinaria non potendo più contare sui rimborsi spese, si capisce come per il Giulianova fare risultato, da Avezzano in poi, non sarebbe soltanto un'impresa, ma un autentico miracolo.

Ludovico Raimondi

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