Giulianova vince e resta in vetta

L’acuto di Persiani, entrato dalla panchina, stende il Sambuceto. I giallorossi sono a punteggio pieno
SAN GIOVANNI TEATINO. Il Giulianova supera l’esame di maturità. Basta una zampata di Francesco Persiani, a 4 minuti dal novantesimo, per far crollare il muro difensivo del Sambuceto e centrare la quarta vittoria in altrettante partite. Un avvio di stagione da favola per la squadra di Luciano Cerasi che si tiene la vetta della classifica e, dopo il guizzo di Alessandretti che aveva trafitto L’Aquila, pesca un altro gol decisivo dalla panchina. Lo firma uno degli uomini simbolo dell’ottima stagione passata (Persiani), al rientro da un infortunio e con un’azione stupenda, un manifesto ideologico del calcio propositivo giallorosso. L’assist porta la sigla di un altro subentrato, Giuseppe Lenoci. Il Sambuceto viene punito sul l’unico grande errore difensivo in una gara nel complesso ordinata. Il Giulianova era partito a ritmo blando, costretto a cambiare quasi mezza squadra rispetto alla sfida con L’Aquila tra infortuni e scelte tecniche. «La cosa bella di questa squadra è che chiunque gioca va in campo per dare l’anima», sottolinea il patron giallorosso Alessandro Mucciconi, che poi raccomanda ai suoi ragazzini terribili di restare coi piedi per terra. Il Sambuceto, al terzo ko in 4 partite, aveva approcciato bene la partita, difendendo con ordine e rischiando di passare in vantaggio subito. Ma i viola sprecano due ghiotte occasioni nell’arco di sette minuti: prima con Ranieri (al 3’), che ruba palla, s’invola verso la porta ma al termine della cavalcata spara addosso al portiere giallorosso Boccanera, che per la terza partita mantiene la porta in violata; 4 minuti più tardi ci prova anche Mancini, con un tiro respinto dai guantoni di Boccanera. Il portiere ospite si supera anche sulla conclusione mancina di Marfisi, al 41’, alzandola sopra la traversa con la punta delle dita. «Avremmo dovuto fare gol», dirà Walter Marini, che ha sostituito in panchina lo squalificato tecnico viola Donato Ronci, «la partita sarebbe potuta cambiare, siamo stati puniti sull’unico nostro errore». Anche perché nel primo tempo il Giulianova si vede pochissimo. L’occasione migliore capita a Di Giuseppe che, di testa, si vede negare il gol da un salvataggio di Orlando sulla linea. Per il resto la prima frazione offre poco: qualche momento di tensione in campo e una gestione discutibile dei cartellini da parte dell’arbitro barese Aratri. Il direttore di gara fatica non poco a tenere a bada gli animi dei calciatori e delle panchine e sarà costretto a tirare fuori due rossi: uno al giuliese Elia (dalla panchina, per proteste) l’altro al subentrato difensore viola Brajan Brattelli, autore di una manata folle ai danni di Barlafante a tempo ormai scaduto: un gesto che lascia il Sambuceto in 10 e infiocchetta i tre punti per il Giulianova, che nel secondo tempo alza il ritmo e mette in difficoltà il Sambuceto. I giallorossi però faticano a concretizzare le occasioni migliori. Il bomber Francesco Di Paolo sfiora un super gol colpendo la traversa in rovesciata (al 69’), e poi non riesce a spingere dentro una sponda succulenta di Persiani a due metri dalla porta (83’). Ma quando Cerasi cambia modulo e sfodera tutto il potenziale offensivo dalla panchina, ecco che arriva il gol decisivo di Persiani. Una prova di forza per il Giulianova, dopo la sbornia del successo contro L’Aquila, anche in vista della sfida di domenica con la Torrese. A fine gara è grande festa giallorossa con i circa 200 tifosi accorsi alla Cittadella dello Sport. Per il Sambuceto, invece, è notte fonda.

