Giulianova, è festa derby Teramo fanalino di coda

I giallorossi vincono e condannano la Rennova all’ultimo posto in solitaria Buona la gara dei biancorossi, ma i padroni di casa si esaltano nell’ultimo quarto
ATRI . Il derby è a tinte giallorosse. Giulianova vince anche la gara di ritorno e stacca di quattro punti i “cugini” teramani. Che, al Pala Di Nardo Di Maio Pasquali di Atri vivono una giornata nera visto che oltre alla sconfitta, quarta consecutiva, ora si ritrovano ultimi in solitario in classifica. Un match condito dagli errori, dal punteggio basso ma, alla fine, ha premiato la concretezza dei padroni di casa che, dopo quaranta giorni, sono tornati ad utilizzare Spera e proseguono in un percorso di crescita con il 4° posto come riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto sino ad oggi. Ma, nonostante il periodo nero, non ha minato le certezze degli ospiti che, orfani di Faragalli Francesco ed Esposito, hanno fatto esordire, positivamente, nonostante i pochi allenamenti, il neo arrivato D’Andrea e maledicono una percentuale estremamente bassa (57%, 15/26) nei tiri liberi. Il primo quarto è letteralmente diviso in due: partenza lanciata del Giulia Basket che va sull’11-0 con Teramo che ci mette oltre cinque minuti per trovare i primi due punti, dalla lunetta, ed un ulteriore giro di lancette per trovare il primo canestro dal campo. Da questo momento in poi della contesa, però, si assiste ad un incontro estremamente vissuto sul filo dell’equilibrio con nessuna delle due formazioni che prevale sull’altra. Sorpasso biancorosso sul 18-20, ancora parità (31-31) quando le due squadre vanno a riposarsi per l’intervallo lungo. La musica non cambia, Teramo prova a scappare in avvio (35-40), corsa subito frenata da due triple di Panzini, 41-40. È in avvio di ultimo quarto, quando nel frattempo il Giulia Basket ha perso, per falli, Cacace, che arriva il break che finirà per decidere il confronto. Lurini chiude un break di 7-0 per i padroni di casa (54-48) utilissimo per trovare grande fiducia anche perché, da questo punto in poi, gli uomini di coach Zanchi puniscono, quasi chirurgicamente, ogni disattenzione e mancanza avversaria: 59-51 con capitan Di Carmine a tre giri di lancette dalla fine. E gli errori, alcuni anche banali e gratuiti della Rennova Teramo a Spicchi fanno il resto, gli stessi che stanno contraddistinguendo le ultime uscite. Facendo infuriare coach Salvemini e la dirigenza che, di certo, si aspettava una risposta diversa o quanto meno di interrompere la serie di sconfitte visto che la prestazione, sotto diversi punti di vista, c’è stata. Il progetto Giulianova va avanti dopo aver scritto e prodotto un altro piccolo capolavoro, una squadra plasmata dal proprio coach, i biancorossi, invece, hanno bisogno solo di una scossa per scrollarsi di dosso le paure che stanno segnando, in negativo, questo periodo.
Matteo Falzon

