Giunti: gara imprevedibile quando affronti il boemo

3 Settembre 2017

L’allenatore del Perugia: «Contro Zeman non potrà mai essere una partita tattica» Pettinari-Han sfida a distanza tra i bomber. Al Curi in 10mila (circa 500 pescaresi)

PESCARA. È un match che promette scintille. Di fronte due squadre che al debutto in campionato hanno incenerito le rispettive avversarie con un punteggio esagerato: 5-1 del Pescara al Foggia, stesso risultato del Perugia a Chiavari contro l’Entella. Il tecnico biancorosso Federico Giunti (squalificato, in panchina ci sarà il vice Davide Ciampelli) mette in guardia i suoi. «Siamo contenti per la vittoria all’esordio, però ai ragazzi ho detto che sono partite che potrebbero essere uno specchietto per le allodole sbagliato, perché dovremo avere continuità per almeno sette o otto gare». Difficile immaginare il canovaccio della sfida odierna. «Le partite contro le squadre di Zeman sono imprevedibili e per questo penso che sarà una gara in cui ci sarà da divertirsi, sperando di poter fare un gol più di loro. Dovremo essere bravi in fase difensiva sugli esterni e poi altrettanto quando si attacca. Loro presseranno “alti” con attaccanti e centrocampisti e noi dovremo essere bravi a superare questa prima difficoltà, perché poi avremo la possibilità per ripartire. Dovremo essere bravi a coprire gli spazi, ben sapendo che loro esasperano il concetto di giocare in avanti. Il Pescara contro il Foggia si è trovato subito in vantaggio poi si è abbassato e per 50 minuti ha sofferto. Dopo il secondo gol la partita è finita».
Quando giocava col Perugia, Giunti diede due forti dispiaceri ai tifosi del Pescara. L’ex centrocampista del Milan segnò due gol decisivi in altrettanti confronti tra gli umbri e i biancazzurri: 1-0 il 4 dicembre del 1994 e 2-1 il dicembre del 1995 nel match tra i biancorossi allenati dall’ex Galeone e gli adriatici di Francesco Oddo, il padre di Massimo che poi si è preso la rivincita vincendo due volte a Perugia. La prima a maggio 2015 nel turno preliminare play off: 2-1 in rimonta grazie ai gol di Politano e Bjarnason che consentirono al Delfino di espugnare lo stadio intitolato al pescarese Renato Curi dopo 65 anni (ultimo successo in C nel 1949-50, 0-2, gol di Guarnieri e Schiavone). Il secondo blitz di Oddo è stato un capolavoro: 4-0 a gennaio 2016 grazie all’autorete di Rossi e ai gol di Lapadula, Benali e Caprari.
Le scelte. Due ballottaggi. In difesa Zanon dovrebbe essere preferito a Del Prete, mentre Terrani sembra favorito su Falco per il ruolo di trequartista alle spalle del tandem d’attacco formato da Di Carmine e Han, il 19enne nordcoreano che ha segnato tre gol (gli stessi di Pettinari) all’esordio contro l’Entella. Assenti Cerri, impegnato con l’under 21, l’altro nazionale Frick e lo squalificato Brighi che verrà rimpiazzato da Bianco.
Gli ex. Nel Perugia ci sono tre calciatori che hanno vestito la maglia del Pescara. I terzini Lorenzo Del Prete e Damiano Zanon, e l’attaccante Alberto Cerri. Quest’ultimo, 13 presenze e 2 reti nella passata stagione, non è disponibile per gli impegni con la Nazionale under 21, mentre Damiano Zanon, 122 presenze e due promozioni dalla Lega Pro alla serie A in 4 stagioni col Delfino dal 2009 al 2013, si giocherà il posto con Lorenzo Del Prete, 14 gare in B con il Pescara nel 2010-11. Poi ci sono Cristian Buonaiuto, ingaggiato nel 2015, che però non ha mai debuttato con il club biancazzurro, e Daniele Gregori, collaboratore tecnico di Giunti, cresciuto nelle giovanili del Pescara che giocò in B dal 1999 al 2001 (69 presenze e 2 reti).
Pubblico. Questa sera al Curi saranno presenti almeno 10.000 spettatori, dei quali circa 500 provenienti da Pescara. In tribuna anche il senatore abruzzese Antonio Razzi che nei giorni scorsi ha scritto al suo amico dittatore nordcoreano Kim Jong-un: «Mi sono congratulato con lui, ma Han l’ho scoperto io», ha precisato Razzi.
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