Gli ex elogiano Campitelli: il patron è un trascinatore

Da Valbruni a Cappellacci, passando per Di Felice: i tecnici che hanno già vinto sulla panchina biancorossa scommettono sulla promozione in serie B
Se tutto va come dovrebbe andare (i tifosi biancorossi facciano pure tutti gli scongiuri del caso), Vincenzo Vivarini sarà il quarto tecnico dell'era Campitelli a centrare una promozione sul campo. Seguendo la scia di Tonino Valbruni, Candido Di Felice e Roberto Cappellacci, i condottieri nei campionati di Promozione, Eccellenza e serie D chiusi con il trionfo. Il primo, classe (di ferro) 1944, è il decano dei tecnici abruzzesi, dall'alto delle nove promozioni centrate in carriera, l'ultima delle quali proprio a Teramo (stagione 2008/2009), ed a suon di record. Su tutti, quello (ancora ineguagliato per la categoria) dei punti: ben 91. «Di quell'annata», rammenta lo stesso Valbruni, «ho ovviamente ricordi piacevolissimi, come del presidente Campitelli, al quale mi legano rapporti di amicizia e stima, consolidatisi nel tempo, avendo poi lavorato come opinionista presso l'emittente di sua proprietà». Teramano doc, Valbruni ha all’attivo anche nove stagioni in biancorosso da calciatore: «Nel corso delle quali», sottolinea, «ho anche vestito, in otto gare, la maglia della nazionale Dilettanti. Logico quindi che faccia un tifo sfegatato per Vivarini e i suoi ragazzi, il cui primato è frutto del lavoro, davvero ottimo, svolto da un po' tutte le componenti: staff tecnico, giocatori, dirigenza e tifoseria».
Altro trainer vincente è l'aquilano Candido Di Felice, che ha apposto la sua firma sulla seconda promozione targata Campitelli. 73 punti in 34 gare che, al termine della stagione 2009/2010, fruttarono al Diavolo l'accesso diretto alla serie D. «Anch'io», afferma, «non posso che ricordare con estremo piacere quel periodo, coinciso peraltro con l'unica promozione (delle sei complessivamente centrate in carriera, ndc) ottenuta in Eccellenza, alla guida di un gruppo di ragazzi davvero formidabili. Il resto lo fece la grandissima organizzazione societaria garantita dal presidente Campitelli. Personaggio vulcanico ma che col sottoscritto si è sempre comportato correttamente. Quanto al Teramo di oggi, i numeri messi assieme dall'ottimo Vivarini, la dicono lunga sul suo valore. Un gruppo completo, con un duo d'attacco che rappresenta la classica ciliegina sulla torta».
A completare il trio, un altro doppio ex (da allenatore e calciatore) quale Roberto Cappellacci. «Campitelli? Un mito», sorride, avendo avuto con lui alti e bassi. «Lo ricordo sempre con grande simpatia ed affetto, anche perché, da quando sono andato via, i nostri rapporti sono ulteriormente migliorati, al di là di qualche diversità di vedute. Di sicuro è un grande trascinatore che, sfruttando al meglio le esperienze nel frattempo acquisite, sta dimostrando di saperci fare. Tanto da essere ormai ad un passo dallo storico traguardo». Ce la farà? «Credo proprio di sì, visto anche lo stato di forma dell'Ascoli. 4 punti ed il confronto diretto in casa rappresentano del resto un vantaggio davvero importante, a soli tre turni dalla fine». (s.d.c.)
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