Gli ex stanno diventando un incubo

5 Luglio 2020

Prima Soddimo e poi Valzania. Adesso attenti ai perugini Capone e Melchiorri

PESCARA. Ex da incubo. Dopo Danilo Soddimo ci ha pensato Luca Valzania a stendere il Delfino. Pesantissimo il gol del centrocampista della Cremonese, proprio come quello realizzato dal trequartista del Pisa che dieci giorni fa ha beffato il Pescara al 95’. Venerdì altri spauracchi, i due attaccanti del Perugia Christian Capone e Federico Melchiorri, vecchie conoscenze dei tifosi biancazzurri. Il primo ha segnato nel match di andata del 1° dicembre, quando i biancorossi allora allenati da Massimo Oddo hanno battuto il Pescara (3-1), invece Melchiorri finora non è mai riuscito a bucare la porta del Delfino, anche se il bilancio nei sei incroci è leggermente a suo favore (3 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte). Di certo, nella stagione in corso, la legge dell’ex è stata una vera maledizione per il Pescara. Prima di Capone, Soddimo, Valzania, si era fatto rimpiangere lo spietato Ahmad Benali che aveva infierito contro i vecchi compagni realizzando con la maglia del Crotone una doppietta all’Adriatico (0-3 il finale) e un gol al ritorno nel 4-1 in favore dei calabresi allo Scida. Inutile, ai fini del risultato, solo il calcio di rigore trasformato da un altro ex, Lucas Chiaretti, in Pescara-Pordenone (4-2 alla 2ª giornata).
Giudice sportivo. Oltre al biancazzurro Scognamiglio, sono stati squalificati i perugini Sgarbi (tre giornate) e Falzerano (due turni), Jallow (due gare), Aya, Dziczek e Maistro della Salernitana, Brlek dell'Ascoli, Calò e Ricci della Juve Stabia, Caracciolo (Pisa), Kragl (Benevento), Leverbe (Chievo), Sciaudone (Cosenza) e Scognamillo (Trapani). (g.t.)
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