Gli insulti all’arbitro costano 3mila euro di multa al Teramo
Il club si dissocia dal comportamento dei tifosi Oggi viene sciolto il dubbio Tulli per la sfida di Bassano
TERAMO. Dopo il secondo 0-0 di fila è già la vigilia di un altro duro impegno per il Teramo. Domani (ore 14,30) i biancorossi saranno di scena sul campo del Bassano, nuova capolista del girone B. La rifinitura di stamani servirà non solo per capire se il tecnico Asta farà nuove modifiche alla formazione (il 3-5-2 ha comunque dato buone risposte), ma anche per valutare se Tulli verrà convocato o no. L'attaccante marchigiano, infatti, si è sottoposto ieri ad un'ecografia di controllo dopo il problema muscolare che gli ha impedito di giocare contro la Feralpi Salò. L'esame ha evidenziato «un piccolo ematoma profondo sul muscolo retto femorale del quadricipite della gamba destra». Nulla di grave, quindi, ma i dubbi sulla disponibilità di Tulli restano. Il Bassano, dal canto suo, dovrà rinunciare al difensore Bizzotto e al mediano Venitucci, entrambi squalificati. In merito alla vicenda di Calore e Pietrantonio, minacciati mercoledì da un vicino di casa con una pistola scacciacani per presunti rumori, il Teramo ha precisato che «l'episodio è da considerarsi alla stregua di una semplice discussione condominiale, è avvenuto in pieno giorno e non è assolutamente figlio di accadimenti precedenti, di cui Calore e Pietrantonio, professionisti autentici, si sono peraltro mai resi protagonisti».
La sanzione. A caratterizzare la giornata di ieri è stata la notizia dell'ammenda di 3mila euro inflitta dal giudice sportivo al Teramo. La sanzione fa riferimento a quanto è accaduto al termine della gara di giovedì, quando dagli spalti del Bonolis sono state rivolte frasi minacciose e offensive all'arbitro Gariglio, con offese alla memoria di Luca Colosimo, giovane arbitro scomparso nel 2015 in un incidente stradale. La società del patron Campitelli, dissociandosi tramite una nota da «simili, inutili e deplorevoli atteggiamenti», ha invitato la tifoseria a tenere «un comportamento civile e corretto», ricordando come «il reiterato accadimento di simili episodi possa comportare non solo la sanzione pecuniaria prevista, ma anche la squalifica del campo di gioco o la disputa di gare a porte chiuse, secondo quanto riportato dal codice di giustizia sportiva».
Il Modena cambia. Il club emiliano ha ceduto le quote societarie da Antonio Caliendo all'imprenditore varesino Aldo Taddeo. Nonostante la cessione, serpeggia scetticismo sulle possibilità di salvezza del Modena. Il debito nei confronti di banche e fornitori ammonta a 5 milioni di euro e lo stadio Braglia non è più a disposizione per un debito di 625 mila euro con il Comune. La situazione resta dunque complessa. La gara interna di domani contro l'Albinoleffe sembra avviarsi verso un altro 0-3 a tavolino dopo quello già rimediato contro il Mestre domenica scorsa. Se le partite perse a tavolino dovessero diventare tre, il Modena verrebbe escluso dal campionato di serie C.
Gaetano Lombardino
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