Gli oriundi ora sono una necessità L’Italia sta valutando altri rinforzi

28 Marzo 2023

Dopo il bomber Retegui nel mirino del ct Mancini ci sono anche Strefezza, Capaldo, Zapelli e Driussi Non c’è un numero sufficiente di calciatori selezionabili e la federazione si rivolge al “mercato estero”  

ROMA. «Convocare altri oriundi è una possibilità. Lo fanno tutti, lo faremo anche noi»: Roberto Mancini al termine di Malta-Italia ha lanciato un messaggio chiarissimo in merito alla possibilità di convocare in Nazionale quei giocatori che di italiano hanno solo il passaporto. Una opportunità ma anche una necessità viste le difficoltà degli italiani di trovare adeguato spazio nei club. Nella storia del calcio azzurro non mancano oriundi che hanno fatto sognare. Da Sivori ad Altafini a Sormani, fino a Camoranesi (campione del mondo nel 2006), a Osvaldo, Eder e Thiago Motta, Jorginho ed Emerson (campioni d'Europa nel 2021), giusto per citarne alcuni, la galleria è lunga, come lunga è la lista di oriundi sul taccuini del ct Mancini e dei suoi collaboratori. Non solo Retegui, dunque, oltre all'attaccante del Club Atlético Tigre sono diversi i profili che potrebbero fare al caso della nazionale azzurra. A cominciare dal brasiliano del Lecce Gabriel Strefezza, passaporto italiano (i suoi bisnonni sono siciliani di Caltanissetta). E anche Bruno Zapelli, classe 2002, trequartista del Belgrano, club argentino di prima divisione, convocato dal tecnico dell'under 21, Paolo Nicolato. Tra gli oriundi papabili Sebastian Driussi, attaccante di 27 anni, passaporto italiano avendo la famiglia paterna origini friulane ed essendo poi emigrata successivamente in Argentina: attualmente è in forze all'Austin, nella Major League statunitense. O anche il centrocampista Matías Soulé Malvano, 20 ancora da compiere, mamma e nonni discendenti di immigrati italiani in Argentina, balzato agli onori della cronaca due anni fa per la chiamata del ct Scaloni, che lo ha voluto visionare nonostante la giovanissima età e l'appartenenza solo alla seconda squadra della Juve. Resta convocabile in azzurro non avendo mai giocato con la Seleccion maggiore Nicolás Capaldo, 24 anni: è un jolly interessante ed è una delle colonne del Red Bull Salisburgo, squadra campione d'Austria. Da tenere d'occhio i centrocampisti Giuliano Galoppo del San Paolo e Juan Sebastian Sforza, quest'ultimo fulcro del gioco del Newell's Old Boys. La lista è lunga, c’è anche Gianluca Prestianni, 17 anni, del Velez. Mancini la sfoglia.
Under 21. L’Italia ha battuto 3-1 l’Ucraina, in amichevole, con gol di Lovato e Colombo (doppietta).
Angelo Caradonna