Gli spareggi rossoneri storia tormentata tra imprese e beffe

4 Giugno 2016

Dalla doppia sfida del 1928 vinta contro il Termoli a quella del 2012 con il Trapani per la promozione in B

LANCIANO. I rossoneri nella loro storia hanno giocato undici spareggi: otto per salire di categoria e tre per evitare la retrocessione. Sette di questi erano previsti a inizio stagione, mentre quattro li hanno disputati perché a pari punti con un'altra squadra. Sei volte è andata bene e cinque male. Quattro erano in gara secca, ma tre volte è stata necessaria la ripetizione perché non esistevano ancora i calci di rigore.

Il più combattuto. La prima promozione della storia la Virtus Lanciano la ottiene nel 1927-28 proprio grazie a uno spareggio. Già durante il campionato regionale di Terza Divisione le partite con il Termoli sono agguerritissime: per le intemperanze di pubblico e giocatori, quella dell'andata viene annullata e ripetuta; quella di ritorno è annullata e, a campionato finito, data vinta a tavolino alla Virtus. Lo spareggio si gioca al Rampigna: termina 4-2 per i rossoneri ai supplementari, ma la rissa che coinvolge tifosi e calciatori causa l'annullamento; la ripetizione si conclude con un clamoroso 12-2 a favore dei lancianesi.

Il più epico. La Virtus, appena rifondata, nel 1946-47 è composta da ragazzi di Lanciano e dell'immediato comprensorio, eccezion fatta per Scarpari, veneto che sta diventando lancianese d'adozione. Per la promozione in serie C si gioca un girone a quattro. I rossoneri perdono la prima partita a Montorio e pareggiano 1-1 in casa con Piano d'Orta. Sembrano spacciati, e invece prima battono Montorio nel ritorno, in campo neutro per squalifica del campo, e vanno a giocarsi tutto in casa del Popoli, esiliato a Chieti pure per squalifica del campo. Nonostante lo svantaggio iniziale, nel catino della Civitella gremito da lancianesi arrivati con ogni mezzo, i ragazzi di Baccilieri rimontano a conquistano la serie C.

Il più amaro. Nel 1950-51 la Virtus è costretta allo spareggio con la Vastese per non retrocedere dal campionato interregionale di Promozione, l'attuale serie D. Al Rampigna di Pescara i rossoneri, alla fine del primo tempo, hanno la vittoria in tasca: sono avanti 3-0. Nella ripresa succede l'imprevedibile, e i biancorossi pareggiano nei minuti di recupero. Nella ripetizione di sette giorni dopo vincono 1-0 i biancorossi, con rete di Recinelli, bandiera vastese che nel 1938-39 aveva esordito proprio coi rossoneri.

Il più autorevole. Per conquistare un posto in serie D nel 1967-68 si prevede una sfida equilibrata tra il Teramo e la Pro Lanciano allenata dall'ex centravanti dell'Atalanta Olivieri. I frentani guidati dai "gemelli del gol" Esposito e De Rentiis invece strappano la vittoria nell'andata a Villa delle Rose, e piegano con autorità i biancorossi al Comunale 0-2. A fine gara, i tifosi rossoneri ricomprano i fuochi d'artificio dai teramani che li avevano preparati per festeggiare la loro promozione.

Il più entusiasmante. Il Lanciano del presidente Angelucci l'anno precedente ha fallito il ritorno in C2, e pure nel 1985-86 sembra destinato a rassegnarsi: a 8 giornate dal termine i punti di distacco dal Chieti sono 5 (fino al 1994 la vittoria vale 2 punti). La squadra di Florimbi comincia una rimonta memorabile, con tanto di vittoria all'Angelini. Lo spareggio viene ospitato a Latina e si risolve ai rigori: Lattuada ne para 2, e Di Luzio segna quello decisivo.

Il più prestigioso. L'ultimo spareggio in ordine di tempo è quello che consente di raggiungere il traguardo più importante nella storia rossonera. Nel 2011-2012 la Virtus liquida nella semifinale play off il Siracusa, e centra l'impresa nella finale di ritorno a Trapani, dove è costretta a vincere dopo l'1-1 dell'andata: finisce 1-3 nonostante l'inferiorità numerica. Ora contro la Salernitana, che ironia della sorte ha gli stessi colori del Trapani, deve difendere il traguardo raggiunto quattro anni fa. (a.r.)

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