Gobbato, gemelli contro in Catanzaro-Giulianova

Serie B, domenica la prima sfida in famiglia tra Enrico e Gianmarco davanti ad amici e parenti
GIULIANOVA. Domenica il PalaGiovino di Catanzaro sarà il teatro di una sfida al quanto speciale, nel girone C della serie B di basket maschile. Da una parte, infatti, tra i padroni di casa ci sarà Gianmarco Gobbato, dall’altra, per l’Etomilu Giulianova, Enrico Gobbato, fratelli gemelli, classe 1998. E, in terra calabrese, fra tre giorni, ci sarà la prima sfida uno contro l’altro. Nati a Trieste, hanno iniziato a giocare subito a pallacanestro salvo una parentesi, di un anno, nel calcio per Enrico che ha “sfruttato” il periodo di inattività, causa infortunio, del fratello. Dopo la trafila nel settore giovanile con la società giuliana le strade si sono divise quando Gianmarco è andato in C2 con la Servolana, mentre Enrico è rimasto a Trieste. I due fratelli si sono riuniti, però, nello scorso mese di agosto quando, ad un torneo organizzato da Daniel Hackett, a Pesaro, l’Elev8 Basket City Kings, con al via 8 formazioni in rappresentanza di altrettante città d’Italia, i gemelli Gobbato hanno portato al trionfo Trieste superando in finale Milano. «E’ stato sicuramente un bel risultato», sottolinea il giocatore dell’Etomilu Giulianova, Enrico Gobbato, «anche perché c’erano diverse altre coppie formate da giocatori importanti, dopo due anni siamo tornati a giocare insieme, ma l’affiatamento non ci è mancato e alla fine siamo riusciti a trionfare. In precedenza era successo solamente al campetto di giocare uniti».
Quello tra Gianmarco ed Enrico è un rapporto che va oltre la famiglia. «Ci sentiamo spesso, siamo praticamente in simbiosi anche con nostra sorella Azzurra che ha qualche anno più di noi. Ci piace metterci in competizione uno contro l’altro e, neanche a farlo a posta, domenica, ricoprendo lo stesso ruolo capiterà a me marcare mio fratello. Sarà una bellissima ed entusiasmante sfida, siamo molto emozionati, ci siamo sentiti al telefono più di una volta in questa settimana».
A rendere ancor più magica l’atmosfera, nella gara di domenica, infatti, ci sarà anche la presenza, sugli spalti, dell’intera famiglia, papà, mamma, sorella ed altri parenti che vorranno gustarsi da vicino questa sfida. «La gara sarà sicuramente sentita ed è importante per entrambe le formazioni», sottolinea Enrico Gobbato, «ma, sicuramente, sarà bello rivedersi visto che, giocando così distanti, succede sempre di rado».
Ma chi vincerà? «Nessuno dei due si sbottona, ognuno dei due giocherà per portare a casa i due punti per la propria squadra, durante i 40 minuti sarà lotta ma, poi, torneremo ad essere fratelli uniti come non mai».
Matteo Falzon
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