Goggia, la stella dello sci azzurro

15 Marzo 2018

Trionfo nella coppa del mondo di discesa: prima c’era riuscita solo la Kostner

AARE (SVEZIA). «Missione compiuta». Sofia Goggia non si ferma più: dopo l'oro olimpico in Corea l'azzurra ha vinto anche la coppa del mondo di discesa, la seconda atleta nella storia dello sci italiano dopo Isolde Kostner. Un trionfo voluto, inseguito, ma arrivato comunque dopo «sofferenza pazzesca» dice la campionessa lombarda. In effetti anche nell'ultima decisiva gara della stagione nessuno ha regalato niente alla campionessa bergamasca di 25 anni. Men che meno la sua amica e rivale Lindsey Vonn, l'unica che poteva strapparle la coppa del mondo in un duello che va avanti da tutta la stagione e aveva avuto un primo apice in Corea. Sofia era arrivata ad Aare con 23 punti di vantaggio su Lindsey dopo sette gare in questa stagione: 429 punti contro 406. Dunque tutto si sarebbe deciso in Svezia. E’ stato come in una gara secca e su una pista nuova per tutte», racconta Goggia, «e soprattutto con continui cambiamenti che mi hanno reso inquieta. Prima, per maltempo, non c'è stata la prova di lunedì: restava così solo quella di martedì, ma l'abbiamo fatta su un tracciato cortissimo, sotto il minuto ed io ho però saltato una porta», ricostruisce Sofia la tesa vigilia di questa discesa. «Poi», aggiunge, «ci avevano detto che comunque stamattina (ieri, ndc) prima della gara ci sarebbe stata una nuova prova. Poi, invece, l'hanno annullata. Così ero nervosa ed inquieta, ma mi sono detta: Sofia hai piedi, sci e velocità ed allora vai. E sono andata». Ed infatti l'azzurra, pettorale 9, si è subito portata al comando. Poi è cominciata l'attesa. Vonn, pettorale 13, è andata davanti per soli sei centesimi. Niente di irrimediabile: se Sofia fosse rimasta seconda la coppa sarebbe rimasta sua, altrimenti passava alla Vonn. Dunque nessuna altra doveva infilarsi tra lei e l'americana. L'attesa è diventa così ancor più spasmodica «anche perché», racconta Sofia, «dopo di me è arrivato un po’ di sole con condizioni migliori per quelle che dovevano ancora gareggiare. Ho temuto che magari, come alle Olimpiadi, facesse una sorpresa la ceca Ester Ledecka, la polivalente che in Corea ha vinto l'oro in superG contro ogni pronostico (oltre che il gigante parallelo nello snowboard) e che ha appena conquistato la coppa del mondo di gigante snowboard. Invece niente». E così per benedetti tre soli punti di vantaggio su Vonn - 509 contro 506- Sofia Goggia può gridare «missione compiuta». La Vonn ha invece collezionato così il successo n. 82 e punta ormai al record dei record delle 86 vittorie di Stenmark. Oggi ad Aare tocca ai superg con coppa uomini già andata al norvegese Kjetil Jansrud mentre per quella donne sarà battaglia tra Tina Weirather del Liechtenstein e la svizzera Lara Gut.