Gol e gavetta, il pennese Faggioli incanta Ancona: sogno la B

L’ex di Pescara e Teramo è il bomber dei marchigiani: «Sto vivendo un momento stupendo. Il mio idolo è Lapadula»
PESCARA . “Chi è Faggioli?”, si domandavano i tifosi dell’Ancona al suo arrivo. Lo scetticismo era tanto. La tifoseria dorica sognava il grande nome per l’attacco, uno tra Simone Ganz e Paponi. E invece il ds Ciccio Micciola (giuliese d’adozione) ha tirato fuori dal cilindro Alessandro Faggioli, 21 anni, di Penne, cresciuto nelle giovanili di Teramo e Pescara, che l’anno prima aveva segnato 4 gol in D a Castelnuovo. L’Ancona ci ha creduto e oggi Faggioli con 8 gol segnati è il terzo miglior marcatore under 23 nei professionisti dietro solo a Moro del Catania (18) e Vlahovic della Fiorentina (16).
Faggioli, si aspettava di essere protagonista in C?
«Ci speravo. Mi sono sempre impegnato per dimostrare le mie qualità e i miei sforzi ora vengono ripagati».
Cosa è scattato dentro di lei?
«Ho sentito grande fiducia da parte di tutto l’ambiente. Cerco di dare il massimo ogni volta che mi viene data l’opportunità di scendere in campo, senza tirarmi mai indietro. L’importante è farsi trovare pronti e concentrati».
A Teramo e Pescara era troppo giovane per esplodere?
«Forse la giovane età non mi ha aiutato. Se tornassi indietro, specie nella stagione di Pescara, con la maturità di adesso mi comporterei diversamente perché avrei potuto dare molto di più».
Se oggi è protagonista in C chi deve ringraziare?
«La mia ragazza e la mia famiglia. Poi i miei agenti Tiziano Lauducci, che per primo ha creduto in me, e Carlo Di Renzo. Sicuramente la scorsa stagione a Castelnuovo è stata importante per la mia crescita, per questo non posso non citare il ds Cicchi e mister Di Fabio, così come quest’anno la società, il ds Micciola e mister Colavitto che mi stanno dando una grande opportunità all'Ancona».
Sogna di giocare in B l’anno prossimo?
«Sognare non costa nulla e aiuta a darsi nuovi obiettivi…».
Cosa pensa del Pescara e del Teramo?
«Il Pescara è una squadra forte, tra le più attrezzate per la vittoria finale. Il Teramo esprime un buonissimo gioco e meriterebbe più punti».
L’obiettivo dell’Ancona?
«Raggiungere la salvezza il prima possibile e poi divertirsi. La nostra mentalità è rimanere concentrati e umili».
Chi è il suo idolo?
«Lapadula. Di lui ho sempre apprezzato quella fame che lo porta a dare il massimo in ogni partita». (g.g.)

