Gol e salvezza, il Pescara punta tutto su Galano

L’attaccante, a digiuno da due mesi, è pronto a trascinare il Delfino
PESCARA. Da quando è in biancazzurro, tutti gli allenatori che sono passati da Pescara lo hanno sempre messo al centro del progetto tecnico. Classe, talento e gol: Cristian Galano. L’attaccante del Delfino è rientrato venerdì scorso, a Frosinone, dopo un lungo stop causato da una brutta distorsione alla caviglia. Il 29enne attaccante foggiano ha saltato quattro partite contro Chievo, Reggina, Empoli e Venezia. Assenza pesante, la sua, ma adesso è pronto per riprendersi la scena. Dall’ultima apparizione contro la Salernitana, era il 23 gennaio, al ritorno in campo con il Frosinone sono cambiate diverse cose. Il Pescara ha raccolto appena un punto, è sprofondato ulteriormente in classifica e in panchina c’è un nuovo allenatore. Al posto di Breda è arrivato Gianluca Grassadonia, un tecnico che conosce molto bene Galano, visto che due anni fa hanno condiviso l’esperienza di Foggia. Anche il nuovo allenatore, come i suoi predecessori, ha messo al centro del progetto tecnico Cristian Galano. L’unico, forse, in questo momento ad avere estro, lucidità e pericolosità offensiva nelle corde. Il Pescara chiede i gol salvezza al “Robben di Puglia” e l’attaccante dovrà sfoggiare prestazioni super per trascinare il Pescara fuori dalla “zona rossa” della classifica. Finora ha realizzato 3 reti, l’ultima contro il Monza lo scorso 19 dicembre. L’anno scorso con i 14 gol realizzati tra campionato e play out ha dato un contributo importante alla causa biancazzurra, anche se le tre giornate di squalifica, dopo l’espulsione rimediata a Venezia, a quattro giornate dalla fine della stagione regolare, hanno pesato tanto. Nei play out contro il Perugia, poi, è stato determinante, con una rete segnata nella gara d’andata, vinta 2-1 da Delfino. Galano, come tutti i tifosi del Pescara, spera che quest’anno si possa evitare l’incubo retrocessione, ma attualmente è una triste realtà. Grassadonia vuole i gol del suo attaccante preferito che sabato contro il Lecce guiderà l’attacco probabilmente in tandem con Giannetti, il quale sembra in leggero vantaggio rispetto al danese Odgaard. Quella di sabato contro il Lecce, per Galano sarà un derby. Lui, foggiano doc, sfiderà i cugini salentini. Finora da avversario non ha mai segnato al Lecce, tranne in una gara ai tempi delle giovanili del Bari, e due anni fa c’è stato l’unico incrocio con un Foggia-Lecce finito in parità (2-2). Quest’anno nella gara d’andata allo stadio di via Del Mare non era presente, perchè non fu convocato per via di alcuni problemi fisici. I biancazzurri in Salento, lo scorso 2 novembre, furono sconfitti 3-1 dopo una brutta prestazione. Sabato c’è l’occasione del riscatto e il Pescara deve assolutamente vincere per sperare nella salvezza.
I biancazzurri sono penultimi in classifica con 18 punti e hanno una media di 0,75 punti a partita e, in base ai numeri degli ultimi dieci tornei cadetti, dovranno raddoppiarla per avere qualche chance di accedere agli spareggi. In pratica sarà necessario effettuare uno scatto viaggiando su ritmi da play off. La missione è ardua, se non impossibile, ma Galano coi suoi gol deve provare a trascinare il Pescara nella seconda salvezza all’ultimo respiro, dopo quella della passata stagione conquistata i danni del Perugia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

