Gol e spettacolo, Oddo a caccia di Zeman

2 Novembre 2015

Il giovane allenatore ha un punto in meno rispetto al Pescara del boemo. Domani a Novara può agguantare il secondo posto

PESCARA. Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa. Quelli che sta facendo registrare il Pescara possono essere lasciati in pace. Niente torture, grazie, dicono già tutto. Tre vittorie di fila, otto gol fatti e una rete subita. Serve altro? 18 punti conquistati, piena zona play off e col “rischio”di agguantare il secondo posto domani a Novara. Il Pescara di Oddo, dopo essere stato “gonfiato” dal Livorno alla prima di campionato, è arrivato alla decima gara disputata con il vento in poppa e con una squadra capace di disintegrare prima la capolista Cagliari e poi, sabato, il Crotone con un sonoro 4-1. Questo Pescara, anche se non esprime lo stesso gioco, che sia chiaro, assomiglia a quello di Zeman.

Dopo 10 gare, nella stagione 2011-2012, la banda del boemo aveva 19 punti dopo 10 gare, un punto più rispetto ai biancazzurri di Oddo, che con una vittoria a Novara potrebbero agganciare il secondo posto in classifica superando il Delfino di quattro anni fa, che era terzo.

I numeri sono dalla parte di Oddo, la squadra gira, esprime un gran bel calcio ed inizia a far sognare i tifosi, anche se le presenze allo stadio non sono entusiasmanti (nell’ultima gara solo 7.400 spettatori, al di sotto della media stagionale con oltre 8.100). Oddo sulle tracce di Zeman e anche diversi protagonisti hanno messo nel mirino i protagonisti di quel Pescara.

Gianluca Lapadula, per esempio, è sempre più l’arma letale di questo Delfino, come lo è stato Ciro Immobile con il boemo. Lapagol in dieci gare ha segnato 6 gol, Immobile ne fece solo due in più. Stessa cosa per Caprari, che sta facendo come, sempre in termini realizzativi, Lorenzo Insigne.

Il furetto napoletano dopo dieci gare era a quota tre gol, gli stessi segnati da Gianluca, che fece parte di quel Pescara dei sogni realizzando la doppietta-promozione alla Sampdoria, il 20 maggio 2012, a Marassi. Caprari non era un protagonista assoluto di quella squadra, calcolando che arrivò a gennaio con il mercato invernale, e ora vuole prendersi la scena da primattore.

Non serve nascondersi, questa squadra ha tutto per puntare alla serie A. Lapadula e Caprari sono i nuovi gemelli del gol e c’è una cosa che bisogna considerare: il Pescara è diventato solido in difesa (un gol subito nelle ultime tre gare).

Anche con il Crotone il pacchetto arretrato è andato molto bene, anche con l’assenza di Campagnaro (infortunato). Fornasier e Zuparic non hanno sofferto e per Oddo questo è un dato molto importante.

Domani pomeriggio (ore 18.30) si tornerà in campo contro il Novara dell’ex Baroni, per recuperare la gara rinviata per nebbia lo scorso lunedì. Con una vittoria i biancazzurri salirebbero al secondo posto. Massimo Oddo vuole vincerla, ma cambierà qualcosa nello scacchiere.

Benali e Mandragora dovrebbero tirare il fiato e dal 1’ potrebbero esserci Cocco in attacco e Bruno in mediana. Campagnaro ieri pomeriggio non è partito con la squadra, ma stamattina sosterrà un provino e, se dovesse andare bene, potrebbe raggiungere Novara questa sera. I medici non sono fiduciosi, ma per Oddo non è un problema visto che si affiderà alla stessa difesa che ha imbrigliato il Crotone.

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