calcio

Gol e trionfi, Maniero si ritira: «Delfino nel cuore»

28 Agosto 2026

L’attaccante della promozione in Serie A con Zeman lascia il calcio a 38 anni: «In biancazzurro gli anni più belli»

PESCARA. Riccardo Maniero ha detto basta. L'ex bomber del Pescara, 43 reti in 133 presenze diluite in 3 riprese (2010-2012, 2013-2015 e 2019-2020), ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato. A 38 anni, dopo una vita trascorsa sui campi di mezza Italia, da Novara a Catania passando per Ascoli, Lumezzane, Arezzo, Ternana, Bari, Cosenza e Avellino, solo per citare le piazze più importanti, è giunto il momento di fermarsi. Questo il succo di quanto scritto sui propri profili social dal centravanti napoletano classe 1987 che di gol in totale ne ha segnato ben 147 fra serie B, C, D e coppa Italia in 553 presenze con 14 club diversi.

Cosa ricorda del suo arrivo la prima volta a Pescara?

«Fu un'intuizione degli allora direttori sportivi Fabrizio Lucchesi e Daniele Delli Carri che mi prelevarono in comproprietà dalla Juventus nell'ambito dell'operazione che portò pure Alcibiade in Abruzzo e il giovane Del Papa in bianconero. Era l'estate del 2010 con il Pescara appena promosso in serie B sotto la guida di Eusebio Di Francesco e non potrò mai dimenticare l'esordio in coppa Italia, quando in casa dell'Albinoleffe entrai a inizio ripresa al posto di un certo Marco Verratti. Segnai di testa il gol della bandiera perchè perdemmo 3-1 e fummo subito eliminati dalla competizione».

Nella stagione seguente era pronto per esplodere con Zeman ma finì spesso in panchina.

«Partì titolare Immobile che fece subito gol, quel tridente con Sansovini e Insigne funzionava a meraviglia ma mi sono tolto lo stesso belle soddisfazioni, come la rete nell'ultima partita della festa promozione con la Nocerina che ci permise di superare il Torino in vetta».

Il primo addio nell'anno della serie A ma, tempo una stagione, ed eccolo di nuovo in riva all'Adriatico.

«Quello è stato il mio periodo migliore, tanto che con Baroni segnai 12 reti in 15 presenze solo nel girone d'andata prima di essere ceduto al Catania. Sono tornato una terza volta nel 2019, in tempo per centrare una sofferta salvezza nello spareggio play out con il Perugia. Posso dire tranquillamente che a Pescara ho vissuto i momenti più belli della mia carriera».

Con chi è rimasto maggiormente in contatto dei suoi ex compagni?

«Mi sento spesso con Balzano, Politano e Insigne ma ho tanti amici in città e spero presto di poter tornare per rivederli e abbracciarli. La piazza mi è rimasta nel cuore».

Cosa occorre per risalire dalla C?

«I tifosi sanno stare vicino alla squadra nei momenti importanti. Il presidente ci tiene perchè vive la città tutti i giorni e poi c'è un grande ds che conosce il mercato come pochi. Se la squadra riesce a fare un filotto nelle prime partite, non ci vuole niente a ricrearsi un pizzico di entusiasmo».

Cosa farà adesso Riccardo Maniero?

«Al momento penso solo alle vacanze e a godermi la famiglia. Per il resto ci sarà tempo».

@RIPRODUZIONE RISERVATA