Gol subiti da palla inattiva: Pescara in testa

25 Marzo 2016

Oddo al Liberati pensa al rilancio di Bruno a centrocampo, forse Aresti in porta

PESCARA. Produce gioco, ma non vince. Primeggia nelle statistiche, ma non riesce ad uscire dalla crisi. Il Pescara c'è, almeno per quanto riguarda i numeri, ma il calvario continua. Sono passati quasi due mesi dall'ultima vittoria, eppure i biancazzurri sono ai primi posti di tutte le graduatorie, che riguardano il numero di palloni giocati, la percentuale di pericolosità e la supremazia territoriale. Tutti dati che servono ad alimentare rimpianti per una squadra che di fatto non riesce a raccogliere i frutti del gioco creato. Un Pescara in crisi, dunque, in crisi d'identità e che non riesce a ritrovare la strada del successo. Il limite del Delfino è sicuramente la fase difensiva. Troppi errori e ingenuità hanno fatto sprofondare il Pescara all'ultimo posto utile per i play off, l'ottavo. Alla 24ª giornata la squadra di Oddo era al terzo posto in classifica, a -6 dalla vetta che era occupata dal Cagliari. Nel giro di otto partite, però, il sogno serie A è stato infranto. Il Pescara in 24 gare aveva conquistato 46 punti, con una media a partita di 1.91. I gol fatti erano 38, con una media di 1.58 a gara e 25 le reti subite (1.04 a partita). Numeri importanti, che avevano lanciato il Delfino all'inseguimento delle battistrada Cagliari e Crotone. Da quel 30 gennaio in poi, i pescaresi hanno raccolto la miseria di tre punti in otto gare, tre pareggi con Salernitana, Ascoli e Vicenza, inanellando 4 sconfitte consecutive (Trapani, Vercelli, Novara e Crotone). La media punti è crollata da 1.91 a 0.37. Sono 12 i gol fatti nelle ultime 8 gare (1.5 di media), ma i gol subiti sono aumentati sensibilmente, 20 in 8 partite, con una media di 2.5 a gara. Un dato allarmante, se consideriamo che il Delfino è schizzato al primo posto dei gol subiti su palla inattiva, ben 17, con una percentuale vicina al 38%. Massimo Oddo contro la Ternana correrà ai ripari, passando dalla marcatura a zona a quella a uomo. A Terni, quindi, ci si aspetta un Pescara diverso, specie in difesa, per tornare al successo, che in Umbria manca da ben 33 anni, ovvero dal campionato 1982-1983, quando i biancazzurri si imposero per 2-1. Difficilmente rientrerà il difensore Campagnaro e la coppia dei centrali sarà formata da Zuparic e Fornasier. Assenti Memushaj, Mandragora e Vitturini per gli impegni con le rispettive nazionali e c'è Caprari fermo per squalifica. Tra i pali andrà Aresti, visto che Fiorillo è finito sul banco degli imputati dopo il ko di Crotone. A centrocampo, calcolando le assenze, dovrebbe tornare Alessandro Bruno dal 1', con Torreira e Verre mezze ali. Pasquato, in gol al Liberati nella passata stagione, sostituirà Caprari e dovrà dare man forte, insieme a Benali, al bomber Gianluca Lapadula. Almeno sono queste le indicazioni che arrivano dal ritiro romano del Mancini Park Hotel.

Tifosi. Sono in allestimento alcuni pulmini per la trasferta di Terni: prezzo 20 euro, partenza alle ore 10 e rientro previsto per le 20. Per maggiori informazioni chiamare il numero 339.1628239.

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